venerdì 29 luglio 2016

Disegno, coloro e stampo




Buon pomeriggio,


sono giorni così, la casa in penombra per non far entrare il sole, il brusio del condizionatore  che si sente in ogni luogo, vorresti uscire ma aspetti le ore serali.

Mi metto a disegnare, ormai non uso più matite e colori ma la mia tavoletta grafica.





Mi è venuta l'ispirazione guardando le rose che  avevo seccato, quelle rimaste  salve dalle manine della mia nipotina che si diverte a sfogliarle appena ne vede in giro qualcuna.




(painted by me)




(painted by me)





















Buona Domenica






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lunedì 25 luglio 2016

Insieme Raccontiamo





Buongiorno,


anche questo mese partecipo all'iniziativa di Patricia con il suo incipit. Questa volta  con la  versione in formato "breve" e mi scuso se non mi sono prolungata nel racconto, questo caldo mi sta limitando nelle azioni e nei pensieri.

L'incipit di Patricia:

Odore di muschio. Di foglie in decomposizione.
Nel bosco, sotto a quel guazzabuglio di querce olmi e acacie, alte da sembrare volerlo solleticare e spesso da oscurarlo, il cielo era sparito.
Si chinò ad annusare lo stesso odore di allora quando...


da piccina si allontanava per il sentiero che portava al bosco in compagnia di Tommy, il suo adorato cagnolino  Allora le ritornavano alla mente i personaggi delle fiabe che stranamente erano tutte ambientate nel bosco e si divertiva ad impersonarne  ogni volta qualcuno:Cappuccetto Rosso, Biancaneve oppure la Bella addormentata.
Quel giorno però non pensava alle fiabe era cresciuta, era finito quel mondo fantastico, erano altri i pensieri. Mille ragionamenti le impegnavano la mente, era sempre alla ricerca di se stessa e troppi pensieri le impedivano di definire con certezza chi fosse.
Aveva bisogno di aprire la mente alla vita attraverso più punti di vista, confrontarsi, affrontare la complessità di questo mondo e della sua umanità. Decise in quel momento che avrebbe accettato la proposta per quel progetto di Volontariato Internazionale in Africa.












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domenica 17 luglio 2016

Tutto in sette giorni



Buongiorno e ben ritrovate,

per me è stata una bella settimana rilassante in giro per la Toscana. 

Purtroppo è stata anche una settimana di brutte notizie per gli avvenimenti che ci sono stati e hanno provocato dolore e molti lutti; per errore umano  in Puglia, per superficialità e leggerezza del servizio d'ordine a Nizza e per il colpo di stato poi fallito in  Turchia. 

Queste notizie lasciano sgomento e paura. Sono sempre più preoccupata per i miei figli che a differenza di me viaggiano spesso all'estero.


Volterra


Riguardo le mie foto, con gli scorci di Toscana che ho scattato in questi giorni,

mi danno un momento di serenità che voglio condividere con voi.

























Vi lascio il rumore del mare:











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mercoledì 6 luglio 2016

Esami periodici


Buongiorno,

oggi devo fare la mammografia, un esame che la regione Toscana offre gratuitamente , così come il pap-test, a tutte le donne.
Ho un po' di timore, l'ho fatto per tanti anni ma ogni volta mi approccio con preoccupazione.

 Ma pensiamo positivo,  ho deciso di postare le foto delle mie rose che ho scattato quest'anno durante le fasi di fioritura da maggio ad oggi.




















 in questi giorni sono rifiorite












Scappo, sono in ritardo!





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venerdì 1 luglio 2016

Luglio/Un tè con...



Buongiorno,

incredibile come passano i mesi, i giorni e le ore...siamo già in luglio, e come ogni inizio del mese siete le benvenute alla  Rubrica:





Per la verità si preferirebbe un tè freddo, comunque, freddo o caldo il tè di questo mese lo prenderemo con una scrittrice italiana che ha molte analogie con le scrittrici inglesi dell'ottocento. Anche lei ha cominciato a scrivere e pubblicare romanzi molto giovane. Nei suoi racconti c'è tutta l'inquietudine familiare dei romanzi dell'ottocento inglese, con i deliri talvolta comici e tragici dei protagonisti.






scrittrice e poetessa italiana
1912/1985





* Cara signora Morante ci può raccontare un po' di lei? Dove è nata e come è stata la sua infanzia?
- Sono nata a Roma il 18 agosto 1912 nel quartiere popolare di Testaccio da Irma Poggibonsi e Francesco Lo Monaco. L'uomo che mi ha riconosciuta come figlia naturale e mi ha dato il suo cognome è stato il marito di mia madre Augusto Morante ma io sono figlia di Francesco Lo Monaco un impiegato delle poste, così come i miei quattro fratelli.

* Com'è stato il rapporto con suo padre naturale?
- Io ero la figlia maggiore, fui la prima a sapere la verità, cioè che il mio padre biologico era un'altra persona. Per certi versi lo detestavo ma ebbi momenti di grande malinconia quando venimmo a sapere che si era suicidato nel 1945.


* Lasciò la famiglia molto presto?
- Si lasciai la famiglia a diciotto anni e non potendo proseguire gli studi alla Facoltà di Lettere per ristrettezze economiche, mi mantenevo compilando tesi, cambiando stanze di pensione e camere ammobiliate, fino ad avere un piccolo appartamento in affitto nel 1935. Iniziai allora  a scrivere racconti che poi riunii nella raccolta "Lo scialle andaluso" pubblicato nel 1963.







*Qualche anno dopo lei conobbe colui che divenne suo marito        cioè Alberto Moravia?
- Conobbi Alberto nel 1936 e ci sposammo nel 1941, abitavamo a Roma  ma presto fummo costretti a fuggire per le idee antifasciste di entrambi. Ci rifugiammo a Fondi un paesino della ciociaria dove fra paure, stenti e fame io terminai di scrivere Menzogna e Sortilegio e iniziai La Storia. In quel periodo Alberto scrisse La Ciociara.
Nel 1948 ritornammo a Roma, venne pubblicato da Einaudi Menzogna e Sortilegio, il libro ottenne notevole successo grazie al Premio Viareggio.



*Nel 1957 scrisse un altro romanzo destinato ad avere successo per le sua qualità di narratrice...
- Si,  L'Isola di Arturo ambientato a  Procida con il quale vinsi il Premio Strega. Il romanzo sviluppa il tema della crescita e della formazione di un adolescente che si evolve attraverso le deludenti esperienze della vita.




* Nei suoi libri lei sta spesso dalla parte dei vinti, dei sofferenti e li circonda di amore materno.
- Forse è la mia rinuncia alla maternità che inconsciamente si ribella dentro di me.

 * Lei non parlò mai né scrisse delle sue produzioni giovanili perché?
- A tredici anni scrissi e illustrai delle favole che raccolsi in Le straordinarie avventure di Caterina . Pubblicate per la prima volta da Einaudi quando avevo trent'anni nel 1942. Non ho mai rinnegato gli scritti giovanili, solo che le esperienze della vita mi segnarono profondamente e sopirono in me l’infantile ottimismo, ho sempre  avuto grande fiducia nella forza dei bambini perché i bambini
 ” sono i soli che si interessano a cose serie e  importanti”.







Non sappiamo granché della sua infanzia, di certo fu il periodo più spensierato della sua vita, passato tra i libri e l'immaginazione. Sappiamo che amava i gatti che aveva occhi grandi e lo sguardo severo.

 Elsa Morante ha scritto sempre contro tutto e  contro tutti pur essendo  nello stesso tempo sofisticata, aristocratica e popolare.


***


Il pomeriggio è trascorso  in piacevole compagnia, e voi cosa pensate del personaggio
che ho scelto questo mese? Un vostro parere sarebbe molto gradito, non esitate a commentare,
 il blog è un luogo di confronto, non dimentichiamolo.










Citazioni da: La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura, Carocci 339 pagine, , Roma 2012
Marcello Morante, Maledetta benedetta, Garzanti  136 pagine Milano 1986