martedì 31 dicembre 2024

Auguri Buon 2025 !!!!






Seconda stella a destra
questo è il cammino,
e poi dritto fino al mattino
poi la strada la trovi da te,
porta all'isola che non c'è.    ( L'isola che non c'è (Edoardo Bennato)..❤





Metafora della felicità. In fondo abbiamo un po’ bisogno di crederci, di pensare che al di là
di tutto ci sono momenti e  situazioni nelle quali in qualche modo, anche se per poco, 
possiamo davvero raggiungere quest’isola,














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mercoledì 18 dicembre 2024

Nostalgia di paesaggi innevati


Buongiorno ,

quando abitavo in provincia di Milano, diversi anni fa,  mi capitava di fare qualche gita in Trentino e più su verso le località dell'Alto Adige. Quei paesaggi innevati mi affascinavano sempre, oggi ho voluto dipingerli a modo mio:




















Purtroppo la giornata è nuvolosa e le foto non sono granché...






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venerdì 13 dicembre 2024

Avvento: apriamo la porta



prepariamoci alla Sua venuta.







 

È un invito concreto a lasciare entrare la carità verso gli altri.




trasformando ogni incontro in accoglienza , speranza e sostegno.

Questo è il significato dell'Avvento.








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domenica 8 dicembre 2024

Lo scettro e la clessidra/dicembre2024


Oggi, per la rubrica:




abbiamo una sovrana diventata regina consorte a quattordici anni.



Maria Amalia di Sassonia   (1724 - 1760)
Regina di Napoli e Sicilia (poi di Spagna)






Siamo a Palazzo Reale di Napoli, nell'appartamento privato della regina Maria Amalia di Sassonia. Biondo rame i suoi capellli, pelle chiarissima, occhi azzurri.

- Maestà, noto con piacere il vostro accento napoletano nonostante abbiate origini tedesche.
- Amo Napoli e mi sono immersa completamente in questa città, conosco diverse lingue ma parlo più volentieri il napoletano.

- Le vostre origini?
- Sono nata a  Dresda, il 24 novembre 1724. Furono i miei  genitori Augusto III di Polonia, elettore di Sassonia, e Maria Giuseppa d’Asburgo ad educarmi  al amore per le arti. Le corti di Dresda e di Varsavia, dove vissi dal 1733 quando mio padre salì sul trono polacco, costituirono lo scenario della mia fanciullezza, prima di essere scelta come moglie di Carlo di Borbone, figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese.

- Artefice fu Elisabetta Farnese, madre dell’infante di Spagna? 
- Nel quadro degli equilibri tra le corti europee, scelse me come futura regina. Divenne necessaria però la dispensa papale per sanare un impedimento causato da un rapporto di parentela. La cerimonia nuziale avvenne per  procura l’8 maggio 1738, io avevo quattordici anni.

- Nonostante  tutto, fu amore a prima vista?
- In poco tempo diventammo inseparabili, fino all'anno successivo quando il vaiolo si mise tra noi. Io fui costretta  a barricarmi a Palazzo  Reale mentre Carlo si ritirò nella reggia di Portici.

Foste intenzionati a trasformare Napoli in una grande capitale europea?
-  Volli a tutti i costi la costruzione della reggia di  Capodimonte,  pensata inizialmente come casino di caccia perchè immersa in un bosco lussureggiante. In seguito fondai qui una fabbrica con marchio reale in grado di produrre porcellane belle e forse di più di quelle della mia terra natìa. Seguii con entusiasmo le prime scoperte di Ercolano.




- Voi avete avuto un ruolo decisivo per la costruzione della reggia di Caserta.
- E' stata posta la prima pietra, sono sicura che diverrà meravigliosa. L'architetto Vanvitelli cerca di esaudire ogni mio desiderio. Gli dissi:" Vedi Vanvitelli, in questo loco mi  hai da fare una bella fontana" 


Reggia di Caserta  (foto personale)

- Vi faceste adottare da Napoli e dalla sua cultura?
-  Mi considero napoletana. Sono un'incallita fumatrice di sigari, gioco appassionatamente al lotto, cavalco all’amazzone.Ho avuto tredici figli., purtroppo molti morirono in tenera età.






 Il 7 ottobre 1759 Maria Amalia partì per la Spagna dove Carlo era diventato re, lasciando a governare il giovane figlio Fedinando IV di otto anni. Non amò mai quella terra. si lamentava del clima, del cibo, della lingua spagnola che non volle mai apprendere; detestava inoltre gli intrighi e le conversazioni delle dame di corte, a suo avviso «le creature più ignoranti del mondo». Morì a Madrid, non ancora trentaseienne, nel Palazzo del Buen Retiro. Era il 27 settembre 1760. Fu sepolta nella Cripta Reale nel Monastero dell'Escorial. Carlo non si risposò più.







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sabato 12 ottobre 2024

Lo scettro e la clessidra/ottobre 2024


Buongiorno, 
stravolgendo le regole che mi sono data, arrivo, con molto ritardo, a riprendere la rubrica:





Soraya Esfandiary-Bakhtiary

(1932 - 2001)


Regina consorte dell'Iran -  1951 -1958




                                                     Hotel Plaza Athénée- Parigi

Siamo a Parigi, al  bar dell'Hotel Athénée nella stessa via dove si trova l'appartamento di Sua Altezza Imperiale la Principessa dell'Iran.

- Madame, la chiamavano la principessa triste? 
- Ero entrata nel palazzo reale di Teheran con la consapevolezza di aver coronato un sogno. Ero davvero dentro una favola, giovane ed innamorata, illusa che l’amore fosse sopra ogni cosa. Ma non fu così…

- Quali sono le sue origini? 
- Sono nata a Esfahan, una città dell'Iran centrale  il  22 giugno 1932, mio padre, Khalil Esfandiari Bakhtiyari,fu ambasciatore d'Iran in Germania  mentre mia madre, Eva Klein, era una tedesca di origini russe. Ho vissuto in Germania e studiato nei collegi Svizzeri

- Si sentiva metà europea e metà iraniana, metà cattolica e metà musulmana?
- Ben presto notai le differenze sia per la mentalità che per il comportamento. Lo stile di vita di una donna in Europa era completamente diverso.

- Immagino la sua emozione quando fu invitata a corte..
- Fui invitata grazie a  Shams, la sorella del sovrano Reza Pahavi la quale gli aveva mostrato una mia fotografia. Eravamo amiche e l'avevo conosciuta a Parigi. Forse il metodo può apparire arido, ma io mi innamorai di lui appena lo vidi. Ricordo ancora quel momento, mi tremavano le gambe e non dissi una parola. Credevo di aver fatto un buco nell'acqua, ma il giorno dopo, con mia sorpresa, venne annunciato il nostro fidanzamento.






- Era molto giovane quando sposò lo Scià di Persia?
- Ci sposammo a Teheran il 12 febbraio 1951,lui aveva trentadue anni ed io quasi diciannove, la vita mi aveva fatto un grande regalo e non mi sembrava vero. Indossavo un abito di Dior tempestato di seimila brillanti veri, pesava oltre 15 chili. Forse per il peso del vestito o forse per l’intenso profumo dei quintali di fiori fatti arrivare appositamente dall'Olanda svenni per ben tre volte…. Ero felice, ma purtroppo i sogni possono durare al massimo una notte.



- Per suo marito era il secondo matrimonio?
- Prima di me c'era stata Fawzia, sorella di Faruk, re d'Egitto, ripudiata perché aveva partorito un’inutile figlia femmina.

- E' stato un matrimonio  d'amore e di passione?
- Vivevamo al settimo cielo, tanto entusiasmo  avrebbe dovuto dare buoni frutti, ovvero: una gravidanza invece non succedeva nulla. Nemmeno dopo sei mesi., un anno, tre anni. A corte iniziò il malumore, i parenti di . Mohammad Reza Pahlavi cominciarono  a sospettare  che la giovane sposa fosse sterile.

- Ci fu un altro tentativo per salvare il matrimonio, vero?
- Sì ventilò l’ipotesi di designare erede al trono il fratello minore dello Scià, Alì, ma questi purtroppo morì in un incidente aereo.

- Dopo sette anni la ragion di Stato costrinse il sovrano a dare il triste annuncio...
-La ragione di stato, come lei la chiama, pretendeva dalla consorte del re di essere una fattrice di lusso, la produttrice di un erede maschio. Visibilmente affranto e commosso mio marito annunciò la separazione. Io mi trasferii in Europa.

- La sua storia commosse tutto il mondo, era anche amata dal suo popolo?
- Lo ero,  ma purtroppo sono stata anch'io ripudiata e cercai di rifarmi una vita, diventai attrice, un vecchio sogno da ragazzina. In Italia recitai  con Alberto Sordi in " I tre volti",  Nacque una bella amicizia con il  regista Franco Indovina. Ma lui morì nel 1974   in un incidente aereo.

- Suo marito si risposò poco dopo…
- Sposò Farah Diba. Poco dopo nacque il suo sperato erede maschio Ciro, in seguito altri tre figli! Purtroppo non servì a nulla l'erede, in quanto, a seguito alla rivoluzione khomeinista, Reza perse il potere, cessò la monarchia che durava da 2500 anni  e tutta la famiglia fu costretta ad espatriare.

- Ora, posso chiederle come sta ? 
- Sono una girovaga per l'Europa,  partecipo ad eventi mondani, ma nonostante questo esilio dorato la depressione rimane la mia unica e fedele compagna.




Era il 25 ottobre 2001, aveva 69 anni. e venne trovata morta  dalla sua donna di servizio. Ad ucciderla sarebbe stato un cocktail di farmaci e di alcool. La stesso mix che qualche mese prima aveva spezzato a Londra la vita di Leila Pahlavi, trentunenne figlia dello scià e di Farah Diba.




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mercoledì 28 agosto 2024

Spazio all'ispirazione


Bentornati e buona giornata:

una volta era più facile per me ritagliarmi del tempo per fare spazio nella mia mente alla creatività, 
ma mi rendo conto che  è  importante assecondare le idee e dar vita a qualcosa che ti senti di esprimere. Così ho ripreso i miei pennelli, le mie matite e il mio album da disegno.




















Basta poco.....



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martedì 6 agosto 2024

A tavola!!



Buongiorno,

come va? Siete caldi? Allora troviamo un angolo per apparecchiare all'aperto:






























 e cuciniamo un piatto che piace a tutti: linguine con vongole fresche in salsa di vino bianco all'aglio (autenticamente conosciute come Linguine alle Vongole) è uno di quei piatti che sembrano totalmente  chic  e fantasiosi, ma in realtà è una delle ricette della pasta italiana più semplice  che possiamo  preparare.






Buon appetito!






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