venerdì 16 dicembre 2022

Un maglioncino per Diego






Buongiorno,

la pioggia non dà tregua. Oggi condivido con voi il lavoro che ho appena terminato, purtroppo le giornate  sono brutte e le foto sono orribili.


Il maglioncino per il mio nipotino Diego:






ma non avete visto l'originalità del davanti!









che ve ne pare? 







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martedì 13 dicembre 2022

Impariamo dai bimbi



Impariamo dai bimbi l'amore,  la gioia,  la meraviglia, l'amicizia disinteressata e dedichiamo loro quello di cui hanno  più bisogno: il nostro esempio e  molto più tempo per loro.














































Buon Natale e Buoni Anni futuri a tutti i bimbi del mondo.






Fonte: tumblr
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venerdì 2 dicembre 2022

Lo scetttro e la clessidra/Dicembre2022



Buongiorno,

ecco dicembre, un altro anno è quasi finito ma noi non ci facciamo prendere dallo sconforto e cerchiamo di vivere al meglio il tempo che passa.

Bene, per la rubrica "Lo scettro e la clessidra" oggi abbiamo una regina il cui nome mi  ricorda mia nonna paterna, Teodolinda.








Questa Regina fu a capo del popolo dei Longobardi che,  contrariamente a tutti gli altri invasori che erano calati in Italia  in precedenza dal Nord, non furono dei distruttori, ma acquisivano elementi utili al governo dalle popolazioni che conquistavano; lasciando ai conquistati la loro esperienza a  proposito di amministrazione,  loro si occupavano  di governare..
Non erano  cattolici all'origine,  ma ariani molto legati al loro credo che aveva origini profonde essendo nato  col cristianesimo ed esteso dal vescovo Ario.







TEODOLINDA 
REGINA  DEI  LONGOBARDI
(Ratisbona 570 circa -  Monza 627)


(Affreschi dedicati alla regina Teodolinda- Duomo di Monza)


Siamo agli inizi del VII secolo in una radura ricca di olmi sulle rive del fiume Lambro in uno dei borghi di Brianza, una figura a cavallo avanza lentamente . Si ferma , riconosco la Regina che mi saluta e mi invita a palazzo. 




Ci sediamo su due sgabelli traballanti, si scusa ma non trova nulla di meglio. Sono un po' indecisa, non so come iniziare ma lei mi toglie dall'imbarazzo dicendo che non può trattenersi molto e mi domanda.
- Cosa vuol sapere da me? Come sono diventata regina?
Annuisco e chiedo le sue origini.
- Sono nata  nella principale città dei Longobardi in Baviera , figlia del Duca dei Bavari  Garibaldo e di Valdrada. Solo due anni prima il Re Alboino, era entrato per la prima volta in Italia, iniziando una serie di guerre (longobardo-bizantine).

 - Lei era una principessa di stirpe regale?
- Discendo per parte materna dalla casata longobarda maggior portatrice del "carisma" regale, i Letingi. A circa vent'anni sposai il re longobardo Autari per suggellare l'alleanza tra Bavari e Longobardi.  La scelta aveva un preciso risvolto politico: fallito il tentativo di arrivare ad una pacificazione con i Franchi, Autari aveva scelto lo scontro aperto, e di conseguenza cercato l'appoggio dei Bavari che, come i Longobardi, erano minacciati dai Franchi..

- C'era una divisione di fede religiosa tra lei e suo marito?
-  Anche se eravamo entrambi germanici, Autari  era ariano e io cattolica. Quando Autari morì (nel 590) i duchi longobardi mi  permisero di mantenere il titolo di regina, lasciando a me la scelta del futuro sposo e re longobardo. 

- Fu lei a proporsi al futuro marito?
- Scrissi una lettera ad  Agilulfo, duca di Torino, e gli offrii la mia mano. Fui molto intraprendente.

( Una donna intraprendente  e all'avanguardia , per essere nel 500!.)

- Come fu il vostro primo incontro?
- Ci incontrammo a Lomello, mi  feci portare una coppa di vino, bevvi un sorso e gli porsi il resto. Agilulfo in segno di rispetto si inginocchiò e  mi baciò la mano. Ci sposammo nell'autunno del 590 a Lomello e nel 591 a   Milano Agilulfo ricevette l'investitura ufficiale a re in un'assemblea del popolo. La prassi della trasmissione del potere per via femminile, attraverso il mio  secondo matrimonio è stata accolta dalla società longobarda.

- Ci fu un episodio che Le fece scegliere la sede per la vostra famiglia?
- Scelsi un territorio vicino a Milano e le voglio raccontare come avvenne:
durante una perlustrazione dei miei  possedimenti, stanca, decisi di scendere da cavallo e riposarmi lungo il fiume addormentandomi sotto una quercia. Mi venne in sogno una colomba, simbolo dello Spirito Santo, e mi chiese: “Modo?” ( “qui” in latino medioevale) e io risposi “Etiam” (certo). Dall’unione delle due parole del sogno nacque il nome della citta’, Modo-etia.  (attuale Monza)
Qualche anno dopo feci edificare  la Chiesa di San Giovanni, assunto come protettore del popolo longobardoin quanto battezzò Cristo, il mio intento era appunto di avvicinare i longobardi alla fede cristiana.

- Durante il matrimonio con Agilulfo nacquero due figli?
- Si,prima l’esuberante Gundiperga e poi il fragile Adaloaldo che feci battezzare con rito cattolico. Volli creare una politica di conciliazione con la popolazione italica  e tra l'altro, con mio marito, fornimmo supporto al monaco irlandese Colombano che si apprestava a fondare in Italia il Monastero di Bobbio (Piacenza).

- Il periodo appena trascorso è stato difficilissimo?
- Spesso ci sono stati scontri armati fra Longobardi, Franchi, Avari, Bizantini e Papato. Io ebbi molti scambi epistolari con il Papa Gregorio Magno riuscendo  a convincere alla tregua le fazioni in campo, Longobardi da una parte e Bizantini dall’altra..

- Fu un'abile mediatrice?
- Riuscii ad assicurare periodi di tregua in cui furono restituiti alla Chiesa beni e reinsediati vescovi
ricomponendo lo scisma tricapitolino che divideva il papa di Roma al patriarca di Aquileia.

 - Ora dopo la morte di suo marito lei è Regina reggente?
- Dovrò reggere il regno fino alla maggiore età di mio figlio Adaloaldo erede al trono.




(Corona della regina Teodolinda conservata nel Duomo di Monza)



L'intervista è finita, mi inchino a baciarle l'anello Lei mi ringrazia, sembra che la chiacchierata l'abbia sollevata. Esco da questa stanza più ricca e più forte di prima.





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