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domenica 10 maggio 2026

Madri






Festa della mamma, oggi il mio pensiero va a delle mamme in particolare. Non voglio trascurare tutte quelle madri che in questi anni hanno perso una figlia a causa e per colpa di uomini violenti, ma oggi in particolare vorrei  soffermarmi su tre madri accomunate da questa tragedia di cui si parla molto e cioè l'om.....io di Garlasco.  Una madre che ha perso una figlia  massacrata da colpi di martello, una madre con un figlio in carcere da undici anni e di cui ha sempre creduto nella sua innocenza e la madre del  presunto nuovo colpevole, secondo le ultime indagini.  Non voglio mettere su una bilancia il peso del dolore di ognuna e fare dei distinguo,  ma sono certamente mamme che soffrono tutti i giorni e non oso pensare al loro stato d'animo. Si porranno certamente delle domande a cui non si sentono di dare delle risposte,  avranno dei sensi di colpa perchè noi mamme tendiamo spesso  a  riversare e prenderci in qualche modo le responsabilità,  piccole o grandi che siano, di quello che succede ai nostri figli.

In questo giorno particolare voglio dirvi: Abbiate coraggio!  Solo questo.



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sabato 25 aprile 2026

...e questo è il fiore










                          Buon 25 Aprile


a tutti noi che crediamo nei valori della Resistenza






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mercoledì 1 aprile 2026

giovedì 2 ottobre 2025

Miracolo in mare






Il delfino manda il benvenuto alla flotilla , il giorno dopo gli umani sparano con cannoni ad acqua sulle imbarcazioni.





Incrociamo le dita per queste eroiche  persone, intanto partecipiamo numerosi alle manifestazioni in atto.







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giovedì 12 giugno 2025

Pensieri in riva al mare



Il mare è sempre fonte di ispirazione per me.








 Non puoi controllare il vento, ma puoi regolare le vele.

(metafora della vita)





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giovedì 8 maggio 2025

L'ultimo giorno di Gaza


Buongiorno, condividiamo e divulghiamo questa iniziativa:

Dal blog di Vincenzo Cavaliere:







Non possiamo rimanere in silenzio, facciamo tutto il rumore possibile. 

Molti di noi leggeranno la poesia «Se Devo Morire» di Refaat Alareer.
Poeta, scrittore e professore universitario di letteratura comparata ucciso in un bombardamento a Gaza nel 2023.

Se devo morire,
tu devi vivere
per raccontare la mia storia
per vendere le mie cose
per comprare un pezzo di stoffa
e dello spago,
(bianco con una coda lunga)
cosicché un bambino, da qualche parte a Gaza
guardando il cielo negli occhi
aspettando suo padre che se ne andò in fiamme—
senza dire addio a nessuno
nemmeno alla sua carne
nemmeno a se stesso—
veda l'aquilone, il mio aquilone che tu hai fatto, volare in alto sopra
e pensi per un momento che ci sia un angelo lì
riportando l'amore
Se devo morire
lascia che porti speranza
lascia che sia una storia.


 Ma tante sono le parole possibili per dire una sola cosa: BISOGNA SALVARE GAZA.
E il 9 maggio è davvero l’#ultimogiornodigaza.




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martedì 22 aprile 2025

"Per favore non dimenticatevi di pregare per me"

 




(foto personale 23/03/2014)



"Come vorrei una Chiesa povera e per i poveri! Per questo mi chiamo Francesco"



Addio Papa Francescopost signature

venerdì 18 aprile 2025

Venerdì Santo a Gaza



Per oltre un mese, nessun rifornimento commerciale o umanitario è entrato a Gaza.
Più di 2,1 milioni di persone sono di nuovo intrappolate, bombardate e affamate, mentre, ai punti di passaggio, le scorte di cibo, medicine, carburante e ripari si accumulano e le attrezzature vitali sono bloccate.


Secondo le notizie, oltre 1.000 bambini sono stati uccisi o feriti solo nella prima settimana dopo la rottura del cessate il fuoco, il più alto numero di morti in una settimana tra i bambini di Gaza nell'ultimo anno.






Solo pochi giorni fa, le 25 panetterie sostenute dal  World Food Programme durante il cessate il fuoco hanno dovuto chiudere a causa della carenza di farina e di gas da cucina.





Il sistema sanitario, parzialmente funzionante, è sovraccarico. Le forniture mediche e traumatologiche essenziali si stanno rapidamente esaurendo, minacciando di annullare i progressi faticosamente raggiunti nel mantenere operativo il sistema sanitario.

L'ultimo cessate il fuoco ci ha permesso di raggiungere in 60 giorni quello che le bombe, l'ostruzione e i saccheggi ci hanno impedito di fare in 470 giorni di guerra: rifornimenti salvavita che raggiungono quasi ogni parte di Gaza.

"Stiamo assistendo ad atti di guerra a Gaza che dimostrano un totale disprezzo per la vita umana"
Sebbene ci sia stata una breve tregua, le affermazioni secondo cui ora ci sarebbe abbastanza cibo per sfamare tutti i palestinesi di Gaza sono ben lontane dalla realtà sul campo, e i prodotti di base sono estremamente scarsi..
Nessuno è al sicuro. Dall'ottobre 2023 sono stati uccisi almeno 408 operatori umanitari, tra cui oltre 280 dell'UNRWA.

Con l'inasprimento del blocco israeliano su Gaza giunto al secondo mese, ci appelliamo ai leader mondiali affinché agiscano - con fermezza, urgenza e decisione - per garantire il rispetto dei principi fondamentali del diritto umanitario internazionale.
Proteggere i civili. Facilitare gli aiuti. Rilasciare gli ostaggi. Rinnovare il cessate il fuoco.


Tom Fletcher, Sotto-Segretario generale per gli Affari Umanitari e Coordinatore degli aiuti d’emergenza
Catherine Russell, Direttrice generale UNICEF
Jorge Moreira da Silva, Direttore generale, UNOPS
Philippe Lazzarini, Commissario  generale, UNRWA
Cindy McCain, Direttrice generale, WFP
Dr. Tedros Ghebreyesus, Direttore generale, OMS.


(Fonte UNICEF)







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lunedì 27 gennaio 2025

Auschwitz, 80 anni fa.

Buongiorno,

oggi la mente va a quel giorno , quel giorno in cui chi è sopravvissuto  ha ripreso la propria vita  dal profondo di quel posto di morte. 





Era il  27 gennaio 1945 il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale, i cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60esima armata dell’esercito sovietico. Auschwitz non era molto distante da Cracovia, in Polonia,  Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, già intorno alla metà di gennaio, le SS iniziarono ad evacuare il complesso: circa 60.000 prigionieri vennero fatti marciare prima dell’arrivo dei russi. Di questi prigionieri, si stima che tra 9.000 e 15.000 siano morti durante il tragitto, in gran parte uccisi dalle SS perché non riuscivano a reggere i ritmi incessanti della marcia. Altri prigionieri, circa 9.000, erano stati lasciati nel complesso di campi di Auschwitz perché malati o esausti: le SS intendevano eliminarli ma non ebbero il tempo per farlo prima dell’arrivo dei sovietici.    
          




“C’è una crudeltà dentro l’uomo che fa paura. Il negazionismo mi fa paura perché se l’uomo non si confronta con i suoi misfatti, allora non imparerà mai. Infatti, l’uomo non impara mai niente e ricomincia da capo”
Edith Bruck




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mercoledì 18 dicembre 2024

Nostalgia di paesaggi innevati


Buongiorno ,

quando abitavo in provincia di Milano, diversi anni fa,  mi capitava di fare qualche gita in Trentino e più su verso le località dell'Alto Adige. Quei paesaggi innevati mi affascinavano sempre, oggi ho voluto dipingerli a modo mio:




















Purtroppo la giornata è nuvolosa e le foto non sono granché...






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lunedì 15 luglio 2024

Diamo tempo al tempo

Buongiorno a tutte e a tutti,






Il tempo che cosa preziosa, donare del tempo ai nostri familiari a persone anziane, ai bambini non ha prezzo. Oggigiorno tutto è una corsa contro il tempo, si dice che  il tempo è denaro; io dico che il tempo non ha prezzo. Io mi sono imposta la calma forzata, la  respirazione profonda e la meditazione.

Se lasciamo vagare la mente per un pò, se si dà tempo e non si agisce in fretta molte cose nella vita vanno meglio. Il giardinaggio richiede tempo. Un seme piantato può impiegare mesi per dare i suoi frutti, o un albero può impiegare molti anni, ma questo non ci impedisce di piantare. 

Leggere un libro richiede tempo se vuoi assaporare la storia. 

L'amicizia va coltivata col tempo per costruire prove e  rapporti sinceri. .

I bambini crescono in fretta, ma ci vuole tempo perché maturino e crescano e alla fine diventino delle piccole persone con cui possiamo condividere pensieri e idee,  ogni traguardo.... che dono! 

E tu? Come stai usando il tuo tempo in questi giorni?  Hai fretta o stai anche tu entrando nell'elogio della lentezza





(my video)







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mercoledì 1 maggio 2024

Memoria e nostalgia
















La mia infanzia ve la posso narrare in tre parole. un cortile, una piazza  e un pezzetto di cielo.





C'era anche il mare ma solo d'estate.




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sabato 30 marzo 2024

domenica 31 dicembre 2023

Buon Anno nuovo

A tutti voi che seguite questo mio blog











e che sia un anno di pace per tutto il mondo.







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venerdì 24 novembre 2023

Se non torno domani.....


I versi di Cristina Torres-Cáceres sono diventati il simbolo della lotta contro la violenza di genere, soprattutto nelle manifestazioni del movimento Ni una menos (Non Una Di Meno) nato in Argentina il 3 giugno 2015 e sono più che mai attuali.






Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
 
Se non ti dico che vengo a cena. 
Se domani, non vedi arrivare il taxi.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in una borsa nera.
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia.

Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata.

Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata.
Mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata.

Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato, che erano i miei vestiti, l’alcool nel sangue.

Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico avesse delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.

Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.
Lo giuro, mamma, sono morta combattendo.

Lo giuro, mia cara mamma, ho urlato forte così come volavo alto.
Lui si ricorderà di me, mamma, saprà che sono stata io a rovinarlo quando avrà di fronte il volto di tutte quelle che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, non ti fermerai.

Però, te lo chiedo per quello che ami di più al mondo, non trattenere mia sorella.

Non rinchiudere le mie cugine, non privare di nulla le tue nipoti.

Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.

Combatti per le loro ali, quelle ali che mi sono state strappate.

Combatti per loro, che possano essere libere di volare più in alto di me.

Combatti perché urlino più forte di me.
Possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.

Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.




















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