giovedì 20 dicembre 2018

Luca 2, 1-20








1]In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. [2]Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio



[3]Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. [4]Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme,







[5]per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta........







martedì 11 dicembre 2018

Una candela alla finestra


Buongiorno amici e amiche "bloggherine",
anche quest'anno partecipo al "Calendario dell'Avvento del Focolare dell'anima 2018" di Sciarada, la bella iniziativa che  ci  unisce con un post giornaliero durante questo periodo di Avvento.




Sin da bambina sono sempre stata attratta dalla magia che creano le candele, dal calore che emanano e dall’atmosfera che riescono a sprigionare nell’ambiente, quando brillano nella notte.





 Quella di bruciare le candele è un’arte antica. con  un grande valore simbolico.

Da sempre, l’uomo ha usato il fuoco come fonte di luce non solo per necessità di illuminazione, ma anche per creare atmosfere particolari intorno a sé.
Di sicuro, non c’è un periodo dell’anno migliore del Natale che abbia la magia di creare un’atmosfera davvero unica e irripetibile.

Mettere una candela alla finestra è sempre stata una tradizione popolare in molti paesi del mondo, un segnale di solidarietà, pace, speranza, attesa.

Di tutto questo c'è un assoluto bisogno quindi quest'anno metterò anch'io la sera una candela alla finestra, sarà solo un segnale ma basterà per fermare il tempo, farmi riflettere e recitare una preghiera per tutti i bimbi a cui sono stati violati i loro diritti o che stanno vivendo in paesi dove la guerra sta togliendo loro l'infanzia e l'adolescenza.












e Buon Avvento




Passo il testimone a Golconda su Anima Mundi 



venerdì 30 novembre 2018

L'albero dei poveri di Gianni Rodari


Buongiorno care amiche,

non mi era mai successo di mancare dal blog per un mese intero, ma le mie giornate sono cambiate da quando il mio nipotino Luca di nove mesi è venuto a trascorrere con me una buona parte di esse.

E' una gioia, un bambino sorridente e buono che mette allegria a tutta la famiglia.

 Sono andata a rileggere alcune poesie e filastrocche di Gianni Rodari, ve ne lascio una adatta al periodo.




Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bambini è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi del pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavalo che spicca il salto.
Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
Sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.

Gianni Rodari







Si è svegliato devo andare da lui....



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mercoledì 31 ottobre 2018

C'era una zucca




C’era una zucca tanto carina
Sopra il ripiano della cucina
Che si annoiava di noia noiosa
Ché pur essendo allegra e curiosa
là sulla mensola a quell’altezza
il tempo era solo tedio e tristezza.






Poi un bel giorno di ottobre inoltrato
provò un sussulto e il cuor fu turbato;
sentì una forza arrivare dall’interno,
dentro la polpa scatenò l’inferno:
ruppe la scorza, si spezzò un sogghigno,
si aprì un sorriso un poco maligno;
spalancò gli occhi luminescenti
pronti agli sguardi più fosforescenti!










Ora era zucca da battere i denti
pronta alla notte dei morti viventi:
mai più la noia e il tedio infin
ora era zucca per Halloween!

(Jolanda Restano)









Aspettiamoci una notte di paura......




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domenica 14 ottobre 2018

Il posto di Rosa


Buongiorno,

oggi vorrei ricordare un personaggio che è stata e sarà una figura simbolo dei diritti civili.








Rosa Louise Parks nacque a Tuskegee il 4 febbraio 1913

Figlia di James e Leona McCauley, di confessione metodista, nel 1932 sposa Raymond Parks, attivo nel movimento dei diritti civili. Passa buona parte della sua vita a lavorare come sarta in un grande magazzino nella città dove risiedeva, Montgomery, in Alabama.

Con il suo netto rifiuto di cedere il posto su un autobus a un bianco, Rosa Parks cambiò per sempre la storia dei diritti civili. Accadeva il primo dicembre del 1955 a Montgomery, in Alabama. Rosa Parks,  stava tornando a casa dopo il lavoro . Faceva molto freddo e la donna, non trovando posti liberi nel settore riservato agli afroamericani, decise di sedersi al primo posto dietro alla fila per i bianchi, nel settore dei posti "comuni". Subito dopo di lei salì un uomo bianco, che restò in piedi. Dopo qualche fermata l’autista chiese a Rosa di lasciare libero quel posto. Lei non si scompose e rifiutò di alzarsi con dignitosa fermezza. Per quel "no" fu arrestata e portata in carcere per condotta impropria e per non aver rispettato il divieto che obbligava i neri a cedere il proprio posto ai bianchi nei settori cosiddetti comuni..


Rosa Parks con Martin Luther King


Un atto coraggioso e determinato in seguito al quale si avviò una protesta storica. Quella stessa notte, infatti, Martin Luther King, insieme ad altre decine di leader delle comunità afroamericane, pose in atto una serie di azioni di protesta. Tra queste, il boicottaggio dei mezzi pubblici di Montgomery, che andò avanti per 381 giorni, affinché fosse cancellata una norma odiosa e discriminatoria che comprometteva persino la normale possibilità quotidiana di sedersi, come gli altri, su un autobus. Una protesta che assunse proporzioni sempre più ampie, che portò al fallimento della Sociètà dei trasporti dell'Alabama in quanto gli afroamericani non usarono più i mezzi pubblici ma i taxi guidati da taxisti di colore che adeguarono le loro tariffe a quelle degli autobus.

 Il 13 novembre 1956, la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò fuorilegge la segregazione razziale sui mezzi di trasporto pubblici poiché giudicata incostituzionale.  Da allora Rosa Parks è considerata The Mother of the Civil Rights movement, la donna che, come disse Bill Clinton consegnandole un'onoreficenza nel 1999, "mettendosi a sedere, si alzò per difendere i diritti di tutti e la dignità dell'America”.
Il primo presidente nero, Barack Obama,  nel 2012, volle farsi fotografare seduto al posto di Rosa, nel famoso bus che ancora è conservato all’Henry Ford Museum, vicino Detroit.





"Le persone dicono sempre che non ho ceduto il mio posto perché ero stanca, ma non è vero. Non ero stanca fisicamente o non più di quanto non lo fossi di solito alla fine di una giornata di lavoro. Non ero vecchia, anche se alcuni hanno un’immagine di me da vecchia allora. Avevo 42 anni. No, l’unica cosa di cui ero stanca era subire" ( “Rosa Parks: My Story”).






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domenica 30 settembre 2018

Impressioni d'autunno





Buongiorno e buona Domenica











“Aveva smesso di cacciare stambecchi, era successo questo. Aveva sparato a un esemplare nella nebbia senza accorgersi che era femmina e senza vedere il piccolo vicino. La bestia colpita sul ripido aveva tentato di tenersi aggrappata alla roccia piantando zampe incerte, poi era caduta indietro, un salto giù di buoni venti metri. Il piccolo senza incertezza era saltato nel vuoto della nebbia dietro la madre, ricadendo in piedi. La madre era rotolata di nuovo e precipitata, un salto anche più grande e il piccolo le era ancora volato dietro. Quando l’uomo raggiunse l’animale ucciso il piccolo era lì, un po’ storto sulle zampe, gli occhi grandi calmi desolati."
(Il peso della Farfalla - Erri De Luca Ed Feltrinelli)


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venerdì 21 settembre 2018

Il tempo delle mele



Buongiorno a tutti,

oggi è iniziato l'autunno anche se le temperature sono ancora molto alte, le prime mele della stagione sono già state raccolta in agosto, sono le "Royal Gala"; le mie preferite.

Nei mesi a venire non se ne troveranno  più nei supermercati, per lo meno in Toscana.



Ho fatto una buona scorta, e seguirò il famoso proverbio che " una mela al giorno toglie il medico di torno".


I dolci con le mele sono i miei preferiti. Oggi ho fatto la torta ma viene buonissimo anche lo strudel.









Sarà piacevole domani fare colazione con una fetta di questa torta deliziosa.



La ricetta? No, non ve la do, chi non sa fare una torta di mele , suvvia!


Buon weekend e....



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lunedì 17 settembre 2018

Ode alla vita








Questa bellissima poesia è stata per anni attribuita erroneamente a Pablo Neruda ma è stata scritta dalla giornalista e scrittrice brasiliana MARTHA MEDEIROS nata a Porto Alegra il 20 agosto 1961




Lentamente muore

“Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare."


Martha Medeiros

*§*

Non capisco chi abbia avuto interesse ad attribuire questa poesia a un altro scrittore, comunque sia, di fronte a questa "Ode alla vita" chiunque l’abbia scritta,  non ci si può non soffermare, non si può non riflettere.




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mercoledì 5 settembre 2018

Riva di lago


Buongiorno,

domenica scorsa ci siamo recati al lago. Anche in Toscana ci sono laghi, piccoli laghetti distribuiti fra le colline. La provincia di Pistoia offre dolci paesaggi di collina che in estate permettono di trascorrere giornate fresche e piacevoli. Ci siamo fermati in un ristorane sul lago, il locale era molto semplice ma il cibo ottimo.





al ritorno mi sono messa alla mia tavoletta grafica e... questo è quello che è scaturito:


















Con questo post partecipo al tema del mese di Ispirazioni & Co.





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domenica 26 agosto 2018

La sera


Buona sera,


è stata una settimana ricca di impegni, emozioni, ripensamenti, incertezze e quant'altro, ma l'importante è non perdersi in un turbinio di pensieri e ritrovare la lucidità nella ragione.














Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
                                     (Salvatore Quasimodo)


Buona domenica sera 

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