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lunedì 25 marzo 2019

Villa Medicea La Petraia

Domenica scorsa abbiamo visitato Villa La Petraia, ritenuta una fra le più belle e celebrate ville medicee della Toscana. Poco distante dal centro di Firenze, nella zona collinare di Castello,  in una posizione privilegiata e panoramica da cui si domina tutta la città fiorentina..



Si pensa che al progetto abbia lavorato Bernando Buontalenti il celebre architetto con la sua lunga ed operosa attività presso la corte granducale fiorentina, fu uno degli artisti più importanti ed influenti della seconda metà del Cinquecento.


La Villa fu acquistata nel XVI secolo da Cosimo I de Medici che poi la donò successivamente al figlio Cardinale Ferdinando; fu proprio Ferdinando smessi i panni di Cardinale e diventato Granduca nel 1587, a continuare i lavori di ampliamento e abbellimento della villa iniziati dal padre e trasformando l’esistente edificio in una vera residenza degna di un Principe!

Durante questi lavori che durarono un decennio, si lavorò molto al terreno di natura “pietrosa” ( da qui il nome della Villa Petraia, cioè piena di pietre) trasformandolo in   un giardino con romantici e scenografici terrazzamenti culminati sulla sommità dall’edificio principale della Villa, che per stile e aspetto riprendevano un po’ la Villa Medici al Pincio (Roma) dove Ferdinando aveva trascorso la sua vita da Cardinale.



















In epoca sabauda, la villa divenne anche residenza del Re Vittorio Emanuele II e di sua moglie morganatica Rosa Vercellana .










Magnifico il giardino con i vari terrazzamenti da cui si può godere un bellissimo panorama su Firenze.









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martedì 24 aprile 2018

Villa Caruso di Bellosguardo



Buongiorno,

domenica scorsa si è svolta a Lastra a Signa all'interno di Villa Caruso la manifestazione chiamata :
Botanica 2018. Le piante esposte erano numerose e insolite ma è stata l'occasione di rivisitare questa Villa che porta in sé un fascino particolare. Qui visse tra il 1906 e il 1921 in grande tenore Enrico Caruso dopo averla acquistata per farne la sua dimora e  voler aiutare i numerosi cittadini di Lastra a Signa. Commissionò all'architetto Sabatini e a vari artigiani della zona forti interventi strutturali che avrebbero occupato per diversi anni oltre trecento lavoratori della zona che, in un momento di grave crisi della lavorazione della paglia, avevano perso il lavoro. 
















All'interno si trova il Museo Caruso che contiene abiti di scena del tenore e oggetti a lui appartenuti.





Molti mobili dell'epoca sono andati perduti o  venduti all'asta dai vari proprietari che si sono susseguiti.



Il complesso monumentale di Villa Bellosguardo è stato acquisito, dopo anni di degrado, dall'Amministrazione Comunale che  lo ha reso visitabile ai propri cittadini con una regolare apertura in tutti i fine settimana e con l'organizzazione continua di manifestazioni e concerti in onore di
 Enrico Caruso .

Di origini modeste divenne il più grande tenore di tutti i tempi.





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domenica 23 aprile 2017

Le spose di Villa Medici


Buongiorno,


a pochi chilometri da Firenze, nel paese dove abito, Poggio a Caiano c'è una villa della Famiglia Medici fatta costruire da Lorenzo il Magnifico nel 1485  all'interno di una vasta proprietà agricola.

Mi piace passeggiare nel suo parco ricco di alberi secolari e rose antiche.












Il salone detto di Leone X, secondogenito di Lorenzo il Magnifico, è decorato con affreschi allegorici eseguito da Andrea del Sarto, Pontormo, Franciabigio e Allori.






Essendo una dimora di villeggiatura, tra le tante di proprietà dei Medici,  oltre ad ospitare numerose personalità, fu teatro di matrimoni o soggiorni di spose granducali che prima di recarsi a Firenze ricevevano qui gli omaggi della nobiltà fiorentina.

Nel 1536 si ebbero i festeggiamenti per il matrimonio di Alessandro de' Medici e Margherita d'Austria figlia dell'imperatore Carlo V.

Nel 1539 arrivò la futura granduchessa di Toscana, la spagnola Eleonora da Toledo che andò in sposa a Cosimo I portando una cospicua dote.







Arrivo di E:da Toledo 1539



Eleonora ebbe undici figli ma morirono quasi tutti di tisi o malaria; anche lei morì a qrarant'anni di malaria dopo un viaggio in Maremma per visionare col marito i lavori di bonifica di quelle terre..

Nel 1565 il figlio di Cosimo I ed Eleonora da Toledo, Francesco I Granduca di Toscana, sposò Giovanna d'Austria sorella del futuro imperatore d'Austria Massimiliano II.  In quell'occasione la futura sposa soggiornò qui prima di recarsi a Firenze per il matrimonio.
Ma questo matrimonio non fu felice anche se Giovanna ebbe sei figlie, ma non riuscendo  avere l'erede maschio, Francesco I mostrò disinteresse per la moglie. Un giorno conobbe la veneziana Bianca Cappello che divenne la sua amante. Dopo che Giovanna morì inaspettatamente cadendo dalle scale  Bianca riuscì a diventare la moglie del Granduca l'anno dopo.(1578)
Vissero da amanti nella villa di Poggio a Caiano e lì vi trovarono la morte a distanza di due giorni l'una dall'altro, pare siano stati avvelenati dal fratello di lui.(1587)








Sala dei biliardi affreschi Domenico Ferri 1865


Nel 1589 la villa fu residenza provvisoria di Cristina di Lorena prima di sposare Ferdinando I, figlio di Eleonora da Toledo.  Cristina fu Granduchessa di Toscana fino al 1609.




Nel 1672 arrivò, confinata ad un esilio forzato Margherita Luisa d'Orleans moglie di Cosimo III.
 Il matrimonio fu uno dei meno azzeccati della dinastia. Margherita era abituata agli sfarzi della corte di Francia e giudicava Firenze provinciale e squallida.
 Nella villa fece costruire il  teatro dove si tenevano spettacoli e rappresentazioni .





In seguito, con la conquista napoleonica, la villa  del Poggio fu una delle residenze preferite da Elisa Baciocchi Bonaparte sorella di Napoleone che divenne Granduchessa di Toscana nel 1809.

Quando Firenze divenne capitale d'Italia, Vittorio Emanuele II soggiornò spesso con Rosa Vercellana una popolana piemontese (la bella Rosina) che divenne sposa morganatica del re.



La villa perse così molti mobili del cinquecento e fu riadattata ai gusti dei Savoia che dispersero molti suppellettili antichi nelle loro diverse dimore.


*§*





Lascio sempre a malincuore questo posto, nonostante i vari personaggi che si sono succeduti sembra quasi di vedere un cavaliere girovagare nel suo parco, colui che la volle e la fece costruire: 
Lorenzo il Magnifico.




con questo post partecipo a:

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