domenica 31 dicembre 2023

Buon Anno nuovo

A tutti voi che seguite questo mio blog











e che sia un anno di pace per tutto il mondo.







post signature

venerdì 24 novembre 2023

Se non torno domani.....


I versi di Cristina Torres-Cáceres sono diventati il simbolo della lotta contro la violenza di genere, soprattutto nelle manifestazioni del movimento Ni una menos (Non Una Di Meno) nato in Argentina il 3 giugno 2015 e sono più che mai attuali.






Se domani non rispondo alle tue chiamate, mamma.
 
Se non ti dico che vengo a cena. 
Se domani, non vedi arrivare il taxi.
Forse sono avvolta nelle lenzuola di un hotel, su una strada o in una borsa nera.
Forse sono in una valigia o mi sono persa sulla spiaggia.

Non aver paura, mamma, se vedi che sono stata pugnalata.

Non gridare quando vedi che mi hanno trascinata.
Mamma, non piangere se scopri che mi hanno impalata.

Ti diranno che sono stata io, che non ho urlato, che erano i miei vestiti, l’alcool nel sangue.

Ti diranno che era giusto, che ero da sola.
Che il mio ex psicopatico avesse delle ragioni, che ero infedele, che ero una puttana.

Ti diranno che ho vissuto, mamma, che ho osato volare molto in alto in un mondo senza aria.
Lo giuro, mamma, sono morta combattendo.

Lo giuro, mia cara mamma, ho urlato forte così come volavo alto.
Lui si ricorderà di me, mamma, saprà che sono stata io a rovinarlo quando avrà di fronte il volto di tutte quelle che urleranno il mio nome.
Perché lo so, mamma, non ti fermerai.

Però, te lo chiedo per quello che ami di più al mondo, non trattenere mia sorella.

Non rinchiudere le mie cugine, non privare di nulla le tue nipoti.

Non è colpa tua, mamma, non è stata nemmeno mia.
Sono loro, saranno sempre loro.

Combatti per le loro ali, quelle ali che mi sono state strappate.

Combatti per loro, che possano essere libere di volare più in alto di me.

Combatti perché urlino più forte di me.
Possano vivere senza paura, mamma, proprio come ho vissuto io.
Mamma, non piangere le mie ceneri.

Se domani sono io, mamma, se non torno domani, distruggi tutto.
Se domani tocca a me, voglio essere l’ultima.




















post signature

lunedì 13 novembre 2023

10 anni di Blog!

Buongiorno a tutte e a tutti,





L' 11 ottobre 2013 ho iniziato questa avventura.  Non conoscevo nulla, mi sono improvvisata, mi sono imbattuta per caso cercando su internet alcuni argomenti e ho trovato interessanti alcuni blog che persone  curavano saltuariamente. Ho notato che spesso veniva usata la piattaforma blogspot, mi sono chiesta:  perchè non provare? Quel giorno mi si è aperto un mondo.
Qualcuno di voi si ricorderà dei miei primi post molto sintetici , allora il mio blog aveva un altro nome  ma non l'ho chiuso è lì a ricordarmi quei bellissimi momenti..






Riguardare i miei primissimi post mi fa una grande tenerezza.   C'è un periodo della mia vita vissuto con gioie e con momenti di sconforto.  Da allora sono cambiate molte cose ma ricordo il piacere di aprire il mio blog e condividere foto e pensieri sapendo che qualcuno li avrebbe letti e magari avrebbe lasciato  un commento su questo diario"virtuale"  che mi ha fatto conoscere persone speciali  ma anche il mondo del web dove ne intuisco le potenzialità ma ne comprendo benissimo i lati oscuri a cui mi sforzo di non voler mai cedere. Questo sicuramente, senza il blog, non avrei potuto comprenderlo.


Grazie a Voi di cuore!


Grazie per esserci sempre.  Questo per me ha un’importanza enorme. Continuate a esserci. Ci conto davvero.





post signature

giovedì 9 novembre 2023

Non siamo unici nell'universo.










"Nella nostra galassia ci sono quattrocento miliardi di stelle e nell'universo più di cento miliardi di galassie. Pensare di essere unici è molto improbabile.”











post signature

sabato 4 novembre 2023

Lo scettro e la clessidra/Novembre 2023

Oggi per la rubrica mensile: 






abbiamo una regina ribelle:







CRISTINA DI SVEZIA

Regina di Svezia dal 1632 al 1654
(Stoccolma, 18 dicembre 1626 – Roma, 19 aprile 1689


Il destino offrì alla storia questa figura contraddittoria, libertina e religiosa, protestante e cattolica, e allo stesso tempo ferma nelle proprie convinzioni. Appassionata d'arte e di filosofia aveva una personalità complessa e anticonformista, dotata di grande intelligenza e di straordinario temperamento era amante del sapere, dei libri, della pittura, protettrice e mecenate di artisti e scienziati e giustamente considerata una delle donne più colte del suo tempo . Infranse ogni convenzione per affermare il suo diritto a decidere e a seguire le proprie inclinazioni a prescindere dal ruolo, dal rango e dall'essere una donna.

- Iniziamo dalla morte di Vostro padre Gustavo II Adolfo re di Svezia avvenuta durante la Guerra dei Trent'anni?
- Avevo sei anni e mi ritrovai unica erede. Venni affidata al cancelliere di corte,  perché mia madre, affetta da melanconia, occupava le sue giornate con lunghe passeggiate nel verde ed amabili conversazioni. A diciotto anni venni incoronata regina,  dopo un’educazione adeguata al mio rango principesco.

- Eravate  amata dal popolo perché foste Voi ad ottenere la fine della guerra dei Trent’anni che insanguinò con oltre otto milioni di morti mezza Europa? 
-  Firmai tre trattati di pace e nel 1648 la guerra finì con la pace di Westfalia.

- Verso i vent'anni entraste in rotta di collisione con il Cancelliere e la Reggenza. Per quale motivo?
- Semplice, loro volevano a tutti i costi che prendessi marito, possibilmente nel giro dei miei nobili cugini, in modo da assicurare alla Svezia un vero re. Dal mio canto, pur essendo pronta ad innamorarmi, provavo una forte avversione al matrimonio. Non mi rassegnavo all'idea di passare in seconda linea rispetto a chi, sposandomi, sarebbe diventato re del mio regno.

- Non temevate le dicerie sulla vostra sessualità?
Ero nata per stupire, "Questa bambina varrà quanto un uomo" disse mio padre. Ed in effetti sin da adolescente il mio stile di vita contrastava con gli aspetti maggiormente femminili delle convenzioni del tempo dimostrando sin da allora un temperamento vivace e anticonformista.

- Nella sua biografia si parla di una sua sfrenata passione per la cultura…
- Adoravo circondarmi di filosofi e letterati. Tra gli altri chiamai da Parigi il filosofo René Descartes (Cartesio). Purtroppo lo obbligavo a conferire con me ogni mattina alle cinque in punto, lui non resse il rigido inverno scandinavo e morì l’11 febbraio del 1650 per una polmonite.

- In seguito  le cose nel Regno non andarono bene …
- Regnavo un paese povero e le continue guerre purtroppo imponevano tasse sempre più alte a contadini abituati per lunga tradizione ad una fiscalità assai blanda.Cosa potevo dare, ero semplicemente prigioniera dell’aristocrazia che reclamava l’aumento delle rendite.

- Poi cosa accadde?
- Era il 1652  ed io mi convertii al Cattolicesimo, atto che meditavo da tempo. Detestavo il rigore dei protestanti. Abbracciai la fede con tanto entusiasmo che non nascosi la conversione e così non potendo abiurare dopo dieci anni di regno rinunciai alla corona a favore di mio cugino Carlo X Gustavo. Quello che mi interessava maggiormente era ottenere garanzie circa il mantenimento del mio status regale.
Sbrigate le mie cose partii da Stoccolma, attraversai la Svezia in incognito, a cavallo, vestita da uomo e con una piccola scorta.Fnsi un viaggio diretta in Danimarca, ma in realtà la mia meta era Roma.

- Una Regina che rinunciava al trono per abbracciare la fede cattolica, una vittoria incalcolabile per i cattolici!
- Già! Incontrai il Santo Padre in Vaticano. Fui accolta con grandi onori e feste dal nuovo Papa, Alessandro VII Chigi, e da tutta la nobiltà romana.  Caso unico nella storia di Regina senza Stato chiesi per il mio gesto il piccolo Regno di Napoli e una cospicua rendita per il mio mantenimento a Roma o in subordine il regno di Polonia, ma la Francia nella persona di Mazzarino si oppose..

Quale fu la sua residenza?
Mi insediai nel Palazzo Riario alla Lungara che avevo acquistato già nel 1659. Ero rimasta affascinata dal grande parco che saliva fino in cima al Gianicolo. (Attualmente l’Orto Botanico di Roma. ndr) Mi dedicai all’alchimia, alla chimica e all’astrologia e soprattutto alla botanica.

- Voi non avevate mai rinunziato al titolo di regina, vero?
- No, e perché mai? Nel palazzo installai un piccola corte facendo della mia residenza un centro intellettuale e base di feste, avventure galanti e ritrovo di diplomatici di tutto il mondo. Nel mio salotto si potevano incontrare le migliori menti e artisti dell’epoca ed anche influenti cardinali come Benedetto Pamphilj e Pietro Ottoboni; oppure musicisti del calibro di Alessandro Scarlatti, Arcangelo Corelli e Bernardo Pasquini.  

- Voi foste la donna più ammirata e calunniata d’Europa.?
- Diciamo che nessuno mi trovava capace di  conversare con i sapienti dell’epoca. In effetti il mio modo di apparire in società destava scalpore. Ad esempio, pur essendo di statura non alta, non portavo calzature alte come le altre dame di corte, ma scarpe basse maschili di marocchino nero.






Il suo decesso pose fine ad una vita eccezionale e piena di contraddizioni. Fu insieme religiosa e libertina: attratta eroticamente da gentildonne e avventurieri. Fu anche generosa e dissipatrice: visse piena di debiti, ma lasciò in eredità inestimabili collezioni d'arte.
Morì nel 1689 a 63 anni, dopo una crisi di rabbia: un prelato aveva osato insidiare una delle fanciulle che prediligeva. Prima di morire aveva ordinato ventimila messe per il riposo della sua anima. Lasciò la sua ingente eredità al suo unico grande amore maschile, ossia il cardinale Azzolino come «dimostrazione d’affetto, di stima e di gratitudine», ma l’erede morì due mesi dopo di lei.
La sua biblioteca, ricca di duemila manoscritti, è divenuta parte della Biblioteca Vaticana.
In quello che fu il suo palazzo ha sede l’ Accademia dei Lincei.
Convertita preferita di ben 4 papi: Alessandro VII Chigi, Clemente IX, Clemente X Altieri, Innocenzo XI Odescalchi fu sepolta solennemente con la corona in testa e lo scettro in mano nelle grotte vaticane della Basilica di San Pietro, un onore che fino a quel momento era stato riservato soltanto a un'altra donna, Matilde di Canossa.








post signature

lunedì 30 ottobre 2023

La strage degli innocenti: Erode è tornato


....allora Erode, vistosi ingannato dai Magi, si adirò fortemente e mandò ad uccidere tutti i bambini di Betlemme e dei dintorni, dai due anni in giù.....(Matteo 2.16)





(La strage degli innocenti-Domenico Ghirlandaio, affresco, 1486-90, Santa Maria Novella, Firenze)



(Guido Reni 1611-Bologna Pinacoteca Nazionale)



A distanza di oltre duemila anni ancora la vita di bambini e adulti innocenti viene spezzata  da guerre che lasciano sul terreno il sangue di chi ha la sola colpa di essere arrivato nel mondo in un luogo di dolore e travagli millenari.


Chi non sente empatia verso l’umanità ha perso;

 chi semina morte e sofferenza e mette in circolo solo dolore ha perso;

 chi calpesta i diritti umani ha perso; 

chi si difende con la violenza ha perso;

chi racconta menzogne ha perso;

chi non rispetta il diritto internazionale ha perso.

in questa carneficina non ci sarà alcun vincitore.












lunedì 4 settembre 2023

Lo scettro e la clessidra/settembre 2023


Buongiorno a tutte e a tutti,






per la Rubrica "Lo scettro e la Clessidra" questo mese  abbiamo la prima e unica regina di Spagna. 
(Isabella I è stata regina di Castiglia)





Isabella II di Borbone -  Regina di Spagna
(1830 - 1904)

Siamo  nel centro di Parigi, qui si trova la residenza in esilio della regina: Il Palazzo di Castiglia.*






- Maestà ,  avete amato molto il Vostro paese, certamente Vi mancherà. Vorremmo parlare un pò della Vostra vita, se siete disponibile a farlo.
- Con piacere, sono nata a Madrid nel 1830, figlia primogenita del re Ferdinando VII di Spagna e della sua quarta moglie e nipote, Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie. Mio padre era stato precedentemente sposato altre tre volte, ma nessuna delle sue mogli aveva dato alla luce prole abile a succedergli e pertanto, quando io  nacqui, molte furono le speranze proiettate su di me. Due anni dopo nacque mia sorella: l'infanta Luisa Ferdinanda.
 
- Vostro padre, prima che Voi nasceste,  modificò il sistema tradizionale di successione al trono di Spagna?
- Per sostenere la posizione della propria casata a scapito delle continue ingerenze al trono del fratello (l'infante Carlo Maria Isidoro), mio padre promulgò una legge già esistente  permettendo alla figlia di succedergli dopo la sua morte in mancanza di altri eredi maschi.

- Questa decisione provocò grandi conflitti?
- Mio zio, Carlo Maria Isidoro, che fino ad allora era stato l'erede designato della Corona, non accettò che io  fossi nominata principessa delle Asturie ed erede quindi al trono spagnolo. Come conseguenza,  mio padre esiliò suo fratello.

- Molto presto diventaste Regina?
- Salii al trono il 29 settembre del 1833, dopo la morte di mio  padre, quando avevo meno di tre anni. Durante i primi anni del mio  regno, mentre  era ancora bambina, la reggenza fu assunta da mia madre fino al 1840, quando le subentrò il generale Baldomero Espartero, che rimase in carica sino al 23 luglio 1843, data nella quale venni dichiarata maggiorenne, a soli tredici anni.

- A Corte si pensò presto al possibile marito per Voi?
- Mia madre, la principessa Maria Cristina di Borbone-Due Sicilie mi propose il principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, zio della regina Vittoria, mentre il re Luigi Filippo di Francia propose uno dei suoi figli, Enrico, duca d'Aumale o Antonio, duca di Montpensier. Entrambe queste ultime proposte non trovarono accoglimento ,  ma la Francia riuscì a spuntarla almeno su un punto, ovvero che il figlio secondogenito di Luigi Filippo sposasse mia sorella l'infanta Luisa Ferdinanda.
Il governo spagnolo mi impose infine mio  cugino e primo infante Francesco d'Assisi di Borbone-Spagna, duca di Cadice, un'unione ben vista da molte parti perché avrebbe potuto porre fine definitivamente al conflitto con il carlismo. Il matrimonio venne celebrato a Madrid il 10 ottobre 1846, il giorno stesso in cui compii  sedici anni, e nella medesima occasione mia  sorella Luisa Ferdinanda venne sposata con il principe Antonio d'Orleans, duca di Montpensier.

- Fu un matrimonio felice?
- No, aveva un carattere civettuolo, amava i pizzi e i merletti, diciamo così! Ma riconobbe tutti i miei undici figli, alcuni  morti prematuri. Confesso di aver avuto molti amanti.

- Il Vostro regno fu un periodo di transizione?
- La monarchia perse potere nei confronti del Parlamento. Inoltre, sempre in questo momento storico, molte delle colonie spagnole che rimanevano nel Sud America ottennero l'indipendenza. Io interferivo troppo e divenni impopolare tra i politici. Molte volte, vari membri del governo cercarono di conquistarsi più potere manipolandomi. 
Durante il mio regno, ad ogni modo, la Spagna seppe modernizzarsi notevolmente con la costruzione di molte industrie, la riapertura delle università (chiuse per volere di mio padre Ferdinando VII che vi vedeva dei covi rivoluzionari) e la costruzione di una vasta rete ferroviaria. 

- Intanto i Borbone di Napoli (ramo cadetto dei Borbone di Spagna) furono investiti dagli eventi del Risorgimento italiano...
- Sostenni il mio parente Francesco II delle due Sicilie. Nel corso della spedizione dei mille, Francesco II giunse a Gaeta accompagnato da quattro navi spagnole. L'Assedio di Gaeta (1860) si concluse con la vittoria piemontese e l'allontanamento delle navi spagnole, il cui tentativo di approdare nuovamente al porto fu impedito da un blocco navale. Francesco II fu mandato in esilio presso lo stato pontificio. post-unitario. Nel 1865, apparendo ormai lontana la possibilità di una restaurazione, dovetti abbandonare le precedenti posizioni e riconoscere il neonato regno d'Italia.

- In seguito ci fu una rivoluzione detta la Gloriosa?
- Nel 1868 il malcontento contro di me era evidente, liberali e repubblicani si accordarono in modo da creare maggiori disordini. Andai  in esilio in Francia  e da lì abdicai in favore di mio   figlio Alfonso XII il 25 giugno del 1870. Mi posi sotto la protezione dell'imperatore Napoleone III e poi della Repubblica Francese.





Morì a Parigi il 9 aprile 1904,  due anni dopo suo marito. L'attuale re di Spagna Filippo VI discende in linea diretta da Isabella II.




(*) Palais de Castille ora Hotel di lusso






post signature

venerdì 4 agosto 2023

"Muesli" a colazione

Buongiorno a tutte voi,

avete mai provato il "muesli" fatto in casa? Facilissimo da preparare e molto nutriente.





Gli ingredienti principali sono: i fiocchi d'avena,la frutta secca e la frutta disidratata.
Non dimentichiamo che la colazione è il pasto più importante della giornata e d'estate sarà ricca di frutta e cereali, in questo caso, tostati. Il "muesli è ideale con lo yogurt, il latte, il latte di soia, o il latte di mandorla.



Per circa 700gr. di Muesli occorrono:

250 gr. di fiocchi d'avena
200 gr. di frutta secca a piacere (noci, mandorle, nocciole)
100 gr. di frutta disidratata (uvetta, ananas, frutti di bosco, albicocche ecc.)
150 gr. di miele o sciroppo d'acero
 50 ml. di olio di semi di girasole biologico (facoltativo)
100 gr. d'acqua
1 cucchiaio di zucchero di canna

Accendete il forno a 160°, tritate  grossolanamente la frutta secca, aggiungete i fiocchi d'avena e mescolate .
In un pentolino mettete l'acqua,  il miele, lo zucchero di canna e fate riscaldare per un quarto d'ora a fuoco basso mescolando fino ad ottenere uno sciroppo, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
In una teglia rettangolare a bordi bassi, tipo leccarda, coperta di carta-forno spargete il composto di fiocchi d'avena e frutta secca che avrete mescolato allo sciroppo e l'olio,  infornate per 35 minuti.
A metà cottura aprite il forno e rigirate con un cucchiaio per far colorare tutto il composto.
A cottura ultimata spegnete il forno, aggiungete la frutta disidratata e tagliata a pezzetti .Lasciate raffreddare.





Conservate il Muesli in un barattolo di vetro ben chiuso
Gli ingredienti possono cambiare a vostro piacimento e sarà una

colazione coi fiocchi!







post signature

mercoledì 26 luglio 2023

Ville e Casali




Buongiorno,

oggi vi voglio mostrare delle immagini che io trovo favolose della nostra magica Toscana.
Spero vi facciano sognare e, perchè no, trovare qualche ispirazione per i vostri ambienti..































































































































































































































































post signature