oggi vorrei condividere con voi il mio stato d'animo.
Domani mia figlia partirà per il Vietnam per un progetto Internazionale che riguarda il suo lavoro, non nascondo l'apprensione per il lungo viaggio e per il distacco anche se momentaneo.
Ho avuto un pò d'ansia, allora sono andata al parco distante pochi chilometri da casa mia
Come sempre la natura e il silenzio mi danno una sensazione di pace.
Mi ripeto spesso e cerco di farmene una ragione, che i figli devo lasciarli andare ed è giusto che facciano le loro scelte ma, in alcune situazioni, questi pensieri non bastano a rasserenare l'animo.
l'autunno è arrivato, non è la stagione che preferisco. Di solito mi porta raffreddori e influenza ma oggi mi voglio concentrare sui colori che cominciano a cambiare e le foglie sono come il tocco di un pittore sul paesaggio che piano piano trasforma il verde nei caldi toni del marrone.
oggi vi lascio con alcune vignette di Mafalda di Quino che pure a distanza di anni è sempre di
un'attualità incredibile.
La nostra amata bambina dai capelli cespugliosi e dalla sagacia tagliente nasce dalla penna dell'argentino Joaquín Salvador Lavado Tejón detto Quino il 29 settembre 1964.
Ho scelto Monet perché i suoi quadri mi piacciono da sempre e ho avuto l'occasione di vederne molti esposti al Musèe D'Orsay a Parigi.
Monet il Poeta della Luce
In diversi quadri Monet dipinge le donne con il parasole, accessorio molto in voga nell'ottocento.
Nel secolo in cui viviamo invece si prediligono le abbronzature e il corpo femminile sovraesposto ai raggi solari, l'esatto contrario di una volta quando si preferiva la pelle di luna sinonimo di prestigio sociale e avvenenza.
L'ispirazione mi ha portato a voler tentare di riprodurre una delle sue opere che amo molto e cioè:
Monet,Femme à l'ombrelle tournée vers la gauche, 1886
Pinterest mi è venuto in aiuto come sempre, ho trovato la base del disegno e grazie alla mia tavoletta grafica e il computer, senza pennelli e colori, ho cercato di riprodurre; (naturalmente Monet dipingeva sulla tela bianca senza schizzi preparatori, ma si sa, lui era un artista!)
Il tentativo mi sembra riuscito abbastanza bene, giudicate voi....
oggi è una bellissima giornata, prendo la bicicletta e mi avvio verso la campagna, il sole è alto, non c'è vento e mentre pedalo sulle strade fatte di terra e ghiaia vedo un gregge di pecore.
Osservo il loro brucare calmo, si sente solo il suono dei campanacci che hanno al collo.
Continuo a pedalare e penso a nuovi propositi. Prendo appunti sul mio taccuino.
* * *
Camminare piano quando tutti gli altri corrono,
parlare piano quando tutti gli altri gridano,
sognare senza dormire quando tutti gli altri dormono senza sognare,
rispondere con una lettera quando tutti gli altri sintetizzano con un sms,
sorridere guardando il cielo quando tutti gli altri si affannano guardando a terra,
saper ridere di me stessa quando tutti gli altri ti trovano ridicola,
cambiare opinione quando tutti gli altri hanno solo certezze,
piangere di gioia quando tutti gli altri non capiscono il motivo,
stare nel silenzio quando tutti gli altri stanno nel frastuono delle parole vuote,
(una cascina abbandonata)
Se m'impegno ce la posso fare, infatti come diceva Coco Chanel :
io ho un debole per i vecchi film, li trovo affascinanti per i costumi, gli ambienti,i dialoghi, le pettinature delle protagoniste, la recitazione che evidenzia l'ottima scuola ed è per questo che per la rubrica:
ho scelto una delle icone della Old Hollywood, una vera diva del cinema dalla pelle di porcellana, gli occhi verdi e penetranti e la bellezza antica:
(1913-1967)
* Cara Signora Leigh, ci può raccontare un po' di lei, dove è nata e come è stata la sua infanzia?
- Il mio vero nome è Vivian Mary Hartley, sono nata a Darjeeling In India il 5 novembre 1913 . Mio padre era funzionario delle Colonie Inglesi. Quando ebbi l'età di sei anni ritornammo a Londra, la mia vocazione per la recitazione mi portò ad iscrivermi alla Royal Academy of Dramatic Art.
* Si sposò molto giovane?
- Mi sposai a soli 18 anni ed ebbi una figlia Suzanne, mio marito Herbert LeighHoOlman mi chiese di rinunciare alla carriera nel mondo dello spettacolo ma io ero molto irrequieta e instabile per accontentarmi della vita matrimoniale, non mi sentivo neanche una brava madre. "« Mi sentivo troppo giovane per essere madre di una bambina, e molto carente di quella calma e serenità che una mamma dovrebbe avere...Amavo la mia bambina come ogni altra madre, ma con la spietata sincerità dei giovani mi rendevo conto che non potevo abbandonare ogni pensiero di una carriera ."
* Nel 1935 conobbe il grande amore della sua vita?
- Laurence Olivier, ci sposammo nel 1940 dopo aver ottenuto i rispettivi divorzi. Con lui recitai nel film Il grande Ammiraglio dove si racconta la storia di Emma Hamilton e Orazio Nelson.
dal film Il grande Ammiraglio 1941
* Lei fu la prima attrice inglese a vincere un Oscar? - Si nel 1939 con Via col vento dove recitavo con Clark Gable, durante le riprese del film continuavamo a litigare lo detestavo. * Il film continua ad esercitare un fascino incredibile su noi romantiche incallite che lo avremmo visto decine di volte... - Forse merito della storia travolgente, mix di guerra, passione e dramma, o dei costumi così opulenti, ricchi e curati .
* Molti attori famosi recitarono con lei, ricordiamo Marlon Brando in Un tram che si chiama desiderio; - Alla fine degli anni quaranta ottenni il ruolo della protagonista del dramma di Tennessee Williams, Un tram che si chiama desiderio appunto, dopo 326 repliche a teatro venni scritturata per la versione cinematografica.Quel ruolo mi fece vincere il mio secondo Oscar nel 1952, ma la drammaticità del personaggio ebbe effetti devastanti sulla mia fragile psiche.
* La ricordiamo anche nel film Anna Karenina tratto dal libro di Lev Tolstoj e Il Ponte di Waterloo
- Tra i due personaggi ho preferito quello di Myra Lester ne Il Ponte di Waterloo.
Vivien Leigh e Robert Taylor (Il ponte di Waterloo) 1940
Non possiamo terminare questo tea party senza rivedere la scena più emozionane della protagonista di Via col Vento: