venerdì 23 febbraio 2018

Per Anita, un'amica da oltre oceano!


Buonasera a tutti,

oggi dedico un post alla mia amica Anita che mi segue dall'Australia. La sua presenza costante e i  commenti affettuosi e gentili mi commuovono sempre. Ho conosciuto il suo blog da poco tempo,  sempre colorato grazie ai bellissimi  lavori all'uncinetto che crea. I suoi post sono pieni di allegria e di voglia di vivere. Descrive il suo quotidiano con semplicità e ottimismo, è  veramente una bella persona. 
Ultimamente ha notato in un mio post un mobile di casa mia che l'ha colpita particolarmente e mi ha chiesto di poterlo vedere  meglio. 

Eccola accontentata:



E' una credenza in legno di noce intagliata a mano che apparteneva  ai miei genitori e ancor prima ai miei nonni.


Ci tengo particolarmente e sono felice di mostrarla ad Anita e a voi.














Anche le sedie hanno le stesse origini, una volta avevano il rivestimento in pelle ma ultimamente le ho fatte rinnovare in velluto.


Ecco cara Anita,  mi ha fatto piacere questa tua richiesta e spero di aver soddisfatto il tuo desiderio e aver contribuito alla  tua passione per tutto ciò che riguarda l'Italia, la sua storia, il suoi paesaggi e l'antico che la circonda.








Grazie per la tua amicizia,



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martedì 13 febbraio 2018

It's a boy!


Buongiorno a tutti,

in questi ultimi giorni sono successe diverse cose ma la cosa più bella è stata la nascita di un nuovo nipotino: LUCA. Un meraviglioso bambino che ha portato tanta felicità nella nostra famiglia.





E' andato tutto bene, mamma Francesca e il bambino stanno bene e sono già a casa.

Lo guardo dormire tranquillo nel suo lettino e penso a quanto sia stupenda la vita che si rinnova ogni volta che una creatura viene al mondo e ci ricorda che Dio non è ancora stanco dell'Uomo.
Grazie a Matteo e Francesca per la felicità che hanno portato nella nostra famiglia con i loro bimbi Chiara e Luca.  I nonni vi augurano di cuore un futuro luminoso.





♥  Benvenuto Luca !  ♥





♥
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venerdì 2 febbraio 2018

Buon Compleanno a... me!




Buonasera cari amici,



oggi è il mio compleanno, di solito non lo menziono mai sul blog ma oggi, in una giornata piovosa e grigia, voglio portare un po' di colore con le rose che ho ricevuto.




E' un giorno qualsiasi ma ci ricorda la nostra venuta in questo mondo, noi che siamo unici e irripetibili.


Siamo i protagonisti della nostra vita,  in questo palcoscenico abbiamo una parte importante




da recitare nel modo migliore possibile senza tentennamenti, con la testa alta sfruttando questa importante opportunità.


Oggi mi sono chiesta se sono riuscita a fare un buon lavoro su me stessa. La risposta non ce l'ho ma la mia coscienza lo sa perchè mi conosce troppo bene.




...e mi suggerisce che dovrò migliorare.




♥



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giovedì 1 febbraio 2018

Febbraio 2018/Un tè con...



Buongiorno,

la rubrica "Un Tè con..." di questo mese ci porta a conoscere una donna dotata di una intelligenza particolare, la scienziata che scoprì la struttura del DNA umano.








1920/1958


* Mrs. Franklin ci vuole parlare un po' di lei, come è stata la sua infanzia?
- Sono nata a Kensington (Londra) il 25 luglio 1920 unica figlia femmina di quattro fratelli di una ricca e colta famiglia ebraica. La mia infanzia trascorse in modo ben organizzato tra la scuola, il parco, gli animali da compagnia, le festività, le giornate di attività fisica e i fine settimana in campagna nella casa del nonno.Nel 1929  stava per arrivare un nuovo fratellino e fui mandata in collegio poiché si ritenne che l'aria salutare del Canale della Manica mi  avrebbe giovato. La scuola che Ellis e Muriel , i miei genitori, scelsero si trovava a Bexhill, sulla costa del Sussex, una zona piena di alberghi, collegi e campi da golf, nella convinzione che la costa potesse offrire un ambiente più sano del fumo e delle ciminiere di Londra alla loro figlia maggiore. Qui mi appassionai alla geometria, alla geografia, agli sport, ma soprattutto alla scienza, materia nella quale mi  forzavo di essere la migliore della classe. Gli ultimi anni della mia carriera scolastica furono segnati dalla concomitante ascesa al potere in Germania di Adolf Hitler.



* Ritornò presto a Londra?
- Nel gennaio del 1932, all'età di undici anni, entrai a metà dell'anno alla St Paul, una scuola diurna nella zona occidentale di Londra composta da due istituti, uno maschile e uno femminile, nota per il suo rigore accademico, vinsi una borsa di studio della Senior Foundation. Dopo aver ottenuto il diploma di istruzione primaria, iniziai a frequentare la scuola superiore, dove ho potuto concentrarmi sulle discipline che più mi interessavano: chimica, fisica e matematica pura e applicata. A sedici anni avevo infatti le idee già molto chiare.

* Ebbe difficoltà ad essere accettata nel mondo della scienza?
-  Sapevo che non sarebbe stato facile per una donna ma ero pronta ad affrontare quell'ambiente maschilista che considerava la donna incapace di poter svolgere un lavoro serio. Entrai all'Università di Cambridge con una borsa di studio e mi laureai nel 1941 in chimica e fisica concentrando gli studi del carbonio e della biofisica. In seguito mi trasferii a Parigi per apprendere la tecnica di diffrazione a raggi X per lo studio di grandi molecole.

* Questa tecnica le aprì la strada allo studio del DNA?
- Fui chiamata dal King's College ed ebbi l'opportunità di fare delle scoperte scientifiche, ma il mio carattere riservato e solitario e la tendenza a lavorare da sola, crearono attriti tra me e il direttore del college Maurice Wilkins .Arrivai al King's College nel 1951, nel febbraio del 1953 scrissi sul mio taccuino che" il DNA è composto da due catene distinte" risultato ottenuto da mie elaborazioni matematiche e dall'immagine ai raggi X della forma B del DNA la famosa "numero 51".
Per Wilkins era inaccettabile che una donna – molto più giovane di lui – si occupasse del suo stesso campo di ricerca.

* I suoi studi le furono sottratti dal direttore Wilkins?
- In quel periodo altri ricercatori erano in gara con altri gruppi  nello studio del DNA. Tra di loro vi erano Watson e Crick a cui Wilkins mostrò loro l’immagine dopo averla prelevata dal mio laboratorio senza il  mio consenso  e senza che venissi a saperlo. Parlare di furto potrebbe sembrare eccessivo ma in realtà le cose andarono proprio così. Quella foto fu fondamentale per l'elaborazione del modello elicoidale della struttura del DNA da parte dei futuri premi Nobel: Watson e Crick.



"Solo quando sarà normale che una donna diventi una scienziata, o che un uomo voglia badare un po’ ai propri figli, quando i concetti di “maschile” e “femminile” non saranno poi accompagnati ad un sentimento di ostinata estraneità, quando ci si accorgerà che non ha senso competere quando si è parte di una sola umanità, allora davvero si potrà camminare insieme verso il progresso dell’essere umano."         
                                                                                         (Rosalind Franklin)





Nel 1962 James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins ottennero il Premio Nobel per la Medicina per la scoperta della struttura del DNA.  e  non riconobbero il contributo di Rosalind Franklin neppure durante il loro discorso di ringraziamento.

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(Fonte: Brenda Maddox, Rosalind Franklin. La donna che scoprì la struttura del Dna, Mondadori 2004)



Trovate tutti i personaggi che sono stati ospiti di "Un Tè con..." cliccando sulla pagina sotto il titolo del blog.