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martedì 6 agosto 2024

A tavola!!



Buongiorno,

come va? Siete caldi? Allora troviamo un angolo per apparecchiare all'aperto:






























 e cuciniamo un piatto che piace a tutti: linguine con vongole fresche in salsa di vino bianco all'aglio (autenticamente conosciute come Linguine alle Vongole) è uno di quei piatti che sembrano totalmente  chic  e fantasiosi, ma in realtà è una delle ricette della pasta italiana più semplice  che possiamo  preparare.






Buon appetito!






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martedì 2 luglio 2024

venerdì 4 agosto 2023

"Muesli" a colazione

Buongiorno a tutte voi,

avete mai provato il "muesli" fatto in casa? Facilissimo da preparare e molto nutriente.





Gli ingredienti principali sono: i fiocchi d'avena,la frutta secca e la frutta disidratata.
Non dimentichiamo che la colazione è il pasto più importante della giornata e d'estate sarà ricca di frutta e cereali, in questo caso, tostati. Il "muesli è ideale con lo yogurt, il latte, il latte di soia, o il latte di mandorla.



Per circa 700gr. di Muesli occorrono:

250 gr. di fiocchi d'avena
200 gr. di frutta secca a piacere (noci, mandorle, nocciole)
100 gr. di frutta disidratata (uvetta, ananas, frutti di bosco, albicocche ecc.)
150 gr. di miele o sciroppo d'acero
 50 ml. di olio di semi di girasole biologico (facoltativo)
100 gr. d'acqua
1 cucchiaio di zucchero di canna

Accendete il forno a 160°, tritate  grossolanamente la frutta secca, aggiungete i fiocchi d'avena e mescolate .
In un pentolino mettete l'acqua,  il miele, lo zucchero di canna e fate riscaldare per un quarto d'ora a fuoco basso mescolando fino ad ottenere uno sciroppo, spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.
In una teglia rettangolare a bordi bassi, tipo leccarda, coperta di carta-forno spargete il composto di fiocchi d'avena e frutta secca che avrete mescolato allo sciroppo e l'olio,  infornate per 35 minuti.
A metà cottura aprite il forno e rigirate con un cucchiaio per far colorare tutto il composto.
A cottura ultimata spegnete il forno, aggiungete la frutta disidratata e tagliata a pezzetti .Lasciate raffreddare.





Conservate il Muesli in un barattolo di vetro ben chiuso
Gli ingredienti possono cambiare a vostro piacimento e sarà una

colazione coi fiocchi!







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venerdì 25 ottobre 2019

Torta alla zucca



Buongiorno amici,

in questa stagione le zucche fanno bella  mostra di sé nei supermercati e dai fruttivendoli.
Un dolce che faccio spesso in autunno è la Torta alla zucca perché mi ricorda quando mia mamma la faceva, accendeva il forno  e fuori faceva già molto freddo a differenza di ora che il   termometro segna 23 gradi.




Ingredienti:

250 gr. di purea di zucca
200 gr. di farina
200 gr. di zucchero
120 gr di gocce di cioccolato
80 ml. di olio di semi di girasole
2    uova
1 cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di noce moscata
5 chiodi di garofano tritati
 un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Preparazione:

Cuocete la zucca tagliata a fette nel forno a 180° per 20 minuti, togliete la buccia e frullatela oppure schiacciatela con la forchetta.
In una ciotola grande  setacciate la farina, il lievito, il bicarbonato il sale, e le spezie .
In una ciotola media, sbattete molto bene le uova con lo zucchero, aggiungete la zucca, l'olio e le gocce di cioccolato (tenetene da parte una manciatina). Unite gli ingredienti umidi a quelli secchi nella ciotola grande e mescolate
Foderate una teglia di 22 cm. di diametro con carta forno versate il composto, cospargete le gocce di cioccolato tenute da parte e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 55/60 minuti.
Fate la prova stecchino.
Lasciate raffreddare completamente la torta nella teglia prima di rimuoverla e tagliarla.
Avrà un sapore migliore se la gusterete il giorno dopo.
Resterà un po' umida all'interno ma è la sua caratteristica e il pregio di rimanere morbida.








Buon appetito e buona domenica!






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giovedì 9 agosto 2018

Panzanella


Buongiorno,

non lo faccio quasi mai di parlarvi di cucina ma stavolta voglio darvi la ricetta della

Panzanella Toscana





La panzanella è una ricetta tipica  Toscana, diffusasi ben presto in tutta l’Italia centrale variando un po' gli ingredienti. Il suo nome pare derivi dall’unione delle parole “pane” e “zanella”, che significa zuppiera, e si riferirebbe all’usanza, diffusa tra i contadini, di bagnare il pane secco “sciocco”, cioè senza sale, per non buttarlo via, prima di unirlo alle verdure disponibili nel proprio orto.




Prendete 500gr di pane raffermo Toscano (c’è chi lo passa in forno per renderlo più croccante), tagliatelo a pezzetti e passatelo sotto l’acqua. Quando sentite che si è ammorbidito, ma non troppo sennò fa pappa, va sbriciolato sfregandolo tra le mani, in modo da ottenere delle briciole abbastanza asciutte. L’alternativa è mischiare acqua e aceto di vino bianco per bagnare il pane.

Mettete il pane in una zuppiera, aggiungete 4 o 5 pomodori maturi, 3 o 4 cipollotti freschi (o 2 cipolle rosse), 2 o 3  cetrioli , ovviamente tagliate tutto a fette e rondelle e mescolate il tutto.
Sale e pepe, olio Toscano, aceto e infine le foglioline di basilico. Servite dopo averla lasciata qualche ora nel frigorifero.

Le regole per la panzanella toscana sono:

- il pane deve essere del giorno prima e rigorosamente senza sale;
- niente tonno, maionese,  mais o germogli di soia;
- non ci deve essere il liquido sul fondo della zuppiera;
- si mangia solo d'estate quando le verdure sono di stagione, in inverno si fa la Ribollita.








In questa stagione ci sono in Toscana molte sagre dedicate alla Panzanella, questo piatto povero ma molto apprezzato.



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venerdì 9 marzo 2018

Zuppe e minestre toscane


Buongiorno,

oggi vi parlerò della Ginestrata della Lombarda e della Garmugia. Mai sentito parlarne? Bene, allora seguitemi e andiamo alla loro scoperta.

Come avrete intuito dal titolo di questo post, parliamo di zuppe dal sapore intenso a base di verdure o no che erano il pasto unico di una volta. La Toscana è senz'altro terra di sapori forti e schietti di una cucina semplice fatta di ingredienti genuini.  Alcuni caratteri della gastronomia etrusca si sono tramandati nei secoli diventando parte della tradizione culinaria come l'utilizzo abbondante dell'olio di frantoio, la carne cotta allo spiedo o alla griglia, i profumi intensi delle erbe aromatiche e le spezie giunte dall'Oriente ad arricchire la cucina medievale attraverso il porto della Repubblica Marinara di Pisa.



Iniziamo dalla Ginestrata senese.  E' una zuppa che veniva offerta, in segno propiziatorio, dai genitori della sposa al futuro genero, la prima volta che questo si presentava per incontrare la promessa sposa. . Viene tutt'ora usata come ricostituente durante la convalescenza,o dopo una malattia debilitante, è un piatto semplice, fatto di pochi ingredienti e la loro qualità deve essere indiscussa.
Il brodo di gallina, che ne è la base, deve essere molto profumato e ristretto.



Ingredienti per 4 persone:

Per il brodo:
una mezza gallina
1 costa di sedano
1 piccola carota 1 piccola cipolla dorata
2 chiodi di garofano
1 pezzetto di zenzero fresco
qualche grano di pepe bianco
2 bacche di ginepro
1 pezzetto di foglia di lemon grass
un rametto di maggiorana
sale integrale di Cervia
acqua q.b.

4 uova
8 cucchiai di vin santo secco
1 cucchiaino di spezie per panpepato (in parti uguali: polvere di cannella, di chiodi di garofano, di coriandolo e di noce moscata)

Preparare il brodo utilizzando una piccola pentola dove la gallina con gli odori e le spezie deve starci quasi di misura. Steccare la cipolla con i chiodi di garofano, senza privarla della buccia che servirà per dare un colore ambrato al brodo. Coprire con acqua fredda fino a 5 cm sopra. Portare ad ebollizione, schiumare, abbassare la fiamma, coperchiare e sobollire a fuoco lento per 4 ore.

Preparare le spezie macinando in parti uguali polvere di cannella, di chiodi di garofano, di coriandolo e di noce moscata, prenderne un cucchiaino e mettere da parte il resto che potete utilizzare per aromatizzare dolci e tisane.
Sbattere le uova con il vin santo, un pizzico di sale e le spezie.
Filtrare il brodo e metterlo a bollire in una casseruola.
Versare a filo il composto e spegnere la fiamma mescolando bene.
Distribuire la zuppa in quattro tazze e servirla subito.
Una minestra simile si fa in altre zone d'Italia, si chiama stracciatella e al posto del vin santo e delle spezie si mette il parmigiano e la noce moscata.

La Lombarda il nome fa pensare a origini lombarde ma non è così. Sembra infatti che il nome provenga da una zuppa povera, ma sostanziosa, che, alla fine dell’Ottocento, i fiorentini preparavano per gli operai che stavano costruendo la nuova linea ferroviaria tra Firenze e Faenza. Questi operai venivano per lo più dalla Lombardia, per questo la minestra prese il nome di zuppa lombarda.



Iniziamo con il mettere a bagno 500 gr. di fagioli cannellini o, meglio, di fagioli zolfini del Pratomagno, un fagiolo dalle qualità incredibili che molto bene si presta per preparare questa zuppa lombarda. La tradizione vorrebbe che per lessare i fagioli si usasse l’acqua del pozzo o quella piovana, ma adattandoci all’attualità possiamo usare l’acqua del rubinetto, anche se in realtà non è la stessa cosa. Dopo una notte in ammollo li lessiamo in acqua salata e aromatizzata con salvia, un paio di spicchi d’aglio in camicia, qualche chicco di pepe nero intero.
Contemporaneamente crogiamo (abbrustoliamo) leggermente delle fette di pane toscano "sciocco" e  raffermo che andremo a disporre nelle scodelle. Versiamo nella scodella un paio di romaioli di fagioli e loro brodo di cottura, aggiungiamo un filo di olio evo, una passata di pepe nero macinato e gustiamo questo semplice piatto ricco di sapore.

Ingredienti

500 gr. di fagioli cannellini toscani o fagioli zolfini del Pratomagno
pane toscano raffermo in fette
una ciocca di salvia
6-8 chicchi di pepe nero
2-3 spicchi di aglio rosso
olio extravergine d’oliva Terre di Siena
sale e pepe q.b.

La Garmugia è una zuppa tipica della tradizione lucchese ricca di ortaggi e verdure, il nome deriva da "germoglio" che rimanda alla verdura fresca primaverile come carciofi, piselli e fave. Nelle famiglie più facoltose si aggiungevano carni e pancetta.




Ingredienti:
100 gr di polpa di manzo macinata, 1 lt. di brodo,  2 carciofi, 14 asparagi, 4 cipollotti, 100 gr. di fave fresche sgranate, 4 fette di pane toscano, pecorino grattugiato, olio extra vergine d'oliva, 50 gr. di pancetta, 100 gr. di piselli freschi sgranati, succo di limone, sale, pepe.

Mondare i carciofi,tagliarli a fette e immergerli in acqua e succo di limone. Pulire gli asparagi e tagliarli a pezzetti. Affettare sottilmente i cipollotti e farli soffriggere con la pancetta tritata e un filo d'olio. Aggiungere la carne macinata e fare insaporire a fuoco basso per 10 minuti, quindi unire le fave e i carciofi lasciare rosolare per qualche minuto e unire il brodo bollente. Lasciare sobbollire di nuovo per 10 minuti e aggiungere gli asparagi e i piselli. Salare, incoperchiare e far cuocere a fuoco basso per circa mezz'ora.
Tostare le fette di pane, distribuirle nelle ciotole individuali, spolverizzarle con abbondante pecorino grattugiato, versare la zuppa sul pane,  terminare con un pizzico di pepe e un filo d'olio

In Italia, ogni regione ha le proprie ricette di zuppe e minestre ma il pane è l'ingrediente che non manca mai; abbrustolito, tagliato a fette e magari strofinato generosamente con una spicchio d'aglio sbucciato e tagliato a metà.

 Vi ho fatto venire voglia di una buona zuppa? Allora, mettiamoci a cucinare!


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sabato 25 giugno 2016

Le tartellette alla banana, ricetta animata



Buongiorno,


oggi vi propongo una ricetta gustosa, ma non vi do la spiegazione e nemmeno gli ingredienti. La frolla la sappiamo fare tutte, la crema pasticcera pure, quindi che ci vuole?


Il procedimento lo capirete da sole grazie a queste immagini animate che ho trovato via internet.
Buona visione!



















mmmh!  si può anche evitare la panna...volendo!  Et voilà...semplice e veloce come piace a me.


Buona Domenica



credits: tumblr

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mercoledì 27 aprile 2016

Pesto alla rucola



Buongiorno,

di solito non pubblico ricette perché la cucina non è la mia passione e anche se qualche piatto mi riesce molto bene non ritengo di essere la persona ideale per insegnare qualcosa in questo campo.

Oggi però voglio lasciarvi la mia  ricetta del Pesto alla Rucola.




Comodissimo da preparare in vasetti da conservare o tenere in frigo per tre o quattro giorni, pronto per preparare piatti di pasta gustosi.









Condire la pasta con questo pesto  sarà senz'altro un successo e se userete dell'olio toscano lo sarà ancora di più. 
Io uso l'olio della tenuta d'Artimino sulle colline  a pochi chilometri da casa mia.







Buon appetito



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