giovedì 29 ottobre 2015

Salviamo il Castello di Sammezzano


Buongiorno,



Halloween è alle porte e allora voglio parlarvi di un castello, sì proprio un castello... chiuso da oltre vent'anni e inaccessibile.  Appartiene ad una società italo/inglese. Si trova in provincia di Firenze nel comune di Reggello.

Non si capisce perché bellezze e patrimoni di questo genere debbano rimanere chiuse al pubblico.










L'edificio principale è una costruzione in stile moresco ed è stata edificata nel 1605. Appartenne  a famiglie molto importanti: in particolare gli Altoviti poi, per volere del Duca Cosimo, a Giovanni Jacopo de’ Medici che a sua volta la vendette a Sebastiano Ximenes. d'Aragona.
 La tenuta di cui fa parte Sammezzano è costituita da un parco di 65 ettari.



Tali beni restarono alla famiglia Ximenes d’Aragona fino all’ ultimo erede, Ferdinando, che morì nel 1816.

In oltre quaranta anni della propria vita il Marchese Ferdinando Panciatichi Ximenes d'Aragona ha pensato, progettato, finanziato e realizzato (in senso fisico dal momento che tutti i mattoni, gli stucchi, le piastrelle venivano realizzate “in loco”) il Castello di Sammezzano; un’ opera poco compresa e spesso giudicata con la sufficienza che nasce dall’ignoranza.















Questo castello è un esempio di grandezza di un intellettuale che aveva il desiderio di lasciare l'impronta di se stesso al mondo, in omaggio all'Oriente.













Chi ha visitato l'Alhambra a Granada può trovare qui molte sale simili. Solo che l'Alhambra è visitata da milioni di visitatori  ogni anno e noi non sappiamo valorizzare  e nemmeno rendere pubblico questo Patrimonio.

Forse ha ragione il Marchese Ferdinando quando scrive a bassorilievo nella stanza delle stalattiti:

" Mi vergogno a dirlo, ma è vero, l’Italia è in mano a ladri, “meretrici” e sensali, ma non di questo mi dolgo, ma del fatto che ce lo siamo meritato"



http://www.change.org/p/savesammezzano-salviamo-il-castello-toscano



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11 commenti:

  1. Buongiorno Verbena, ho visto il tuo logo tra i commenti in un blog e mi ha attirato. Mi ha subito colpito una tua descrizione: milanese ma toscana d'adozione... Anch'io sono milanese ma innamorata della Toscana (se vedi il mio blog lo percepisci subito) tanto che io e mio marito vogliamo trasferirci per quando andremo in pensione. Speriamo...
    Hai un blog delicato e mi piace, buon w.e. Lorena

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    1. Cara Lorena, benvenuta.. sei molto gentile e ti ringrazio, vado subito a curiosare nel tuo blog.♥

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  2. Ho letto di questo castello, ma foto così belle non me le aspettavo. Uno spettacolo. Grazie.Ciao Verbena.Laura

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  3. Cara Verbena, chissà quante meraviglie come questo castello sono purtroppo irraggiungibili perché chiuse o lasciate abbandonate. Chissà che il Marchese non avesse ragione?
    Un abbraccio,
    V.

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  4. Ciao Verbena, hai perfettamente ragione è una meraviglia.. che tristezza l'Italia di oggi. Un abbraccio

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  5. Un vero peccato che uno spettacolo simile sia chiuso al pubblico, davvero splendido!! Grazie per le bellissime foto!
    Buona giornata.
    Annarita

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  6. Che spettacolo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Pensare che la gente non ne possa godere è una tragedia! Se è belo così in foto chissà dal vivo

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  7. Mi viene una rabbia infinita e una tristezza immensa, siamo seduti su un patrimonio artistico e culturale lasciato al degrado e all'abbandono. Che vergogna!
    Posso definire il tuo post una denuncia, vorrei che arrivasse al cuore di qualche politico.

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  8. Bellissimo!!! Che peccato!
    Grazie per avercelo mostrato per lo meno in foto.

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  9. Arrivo finalmente a commentare, Verbena.
    Una magnifica proposta questa per il tema del mese.
    E una triste realtà la nostra: abbiamo un patrimonio artistico di inestimabile valore, unico al mondo, e passa spesso del tutto inosservato. Che tristezza!

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  10. Non ho parole, la bellezza di queste foto e di questo posto che è davvero incredibile!
    E non ho neppure un fiato nel voler provare a definire lo scempio di cui siamo capaci solo noi italiani...
    ecco mi viene in mente forse la strofa di una canzone di De Andrè "dal letame nascono i fior "...ecco, noi siamo capaci di trasformare i nostri fiori in letame. Una tristezza infinita.
    Un abbraccio e grazie per aver condiviso questa meraviglia <3 <3 <3

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