BLOG IN PAUSA
Quando ti trovi d’accordo con la maggioranza, è il momento di fermarti e riflettere.
(Mark Twain)
Ci ritroviamo fra qualche settimana,

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Quando ti trovi d’accordo con la maggioranza, è il momento di fermarti e riflettere.
(Mark Twain)
Ci ritroviamo fra qualche settimana,

Buongiorno a tutti,
Siamo campioni d’Europa, lo siamo diventati nella casa del calcio a Wembley. L’Italia batte l’Inghilterra, e una nazione intera, ai rigori aggiornando la propria storia 53 anni dopo l’ultima volta. I colori azzurri tornano a risplendere nel cielo di Londra dopo l’umiliazione subita nel 2018 con l’esclusione dal Mondiale. Diventa campione d’Europa un gruppo cresciuto partita dopo partita, con lo spirito di un’Italia che si era perso, dopo un anno e mezzo terribile dove ripartire è stato ed è faticoso. L'impresa della nostra Nazionale di calcio mette una benzina preziosissima nel motore del nostro Paese. Diventa campione d’Europa un uomo, Roberto Mancini, che alle parole ha sempre preferito i fatti. Che ha sempre creduto nella rinascita con la sua signorilità e pacatezza., il suo credo è diventato realtà. C'era bisogno di una ritrovata compattezza, di stare vicino, di condividere, di far festa per le strade, di asultare e gioire. C’era bisogno di liberarci, anche solo per qualche ora, dopo un anno e mezzo passato a temere a sperare, a piangere e a soffrire.
Come ha detto il Presidente Draghi: " Grazie perchè ci avete fatto commuovere, gioire, abbracciare. Lo sport segue la storia delle nazioni ed oggi siete voi ad essere entrati nella storia. Con lo spirito di squadra forgiato dal commissario Roberto Mancini avete rafforzato il senso di appartenenza alla Nazione. Lo sport insegna, unisce, fa sognare, è un argine al razzismo, è uno strumento di coesione..."
Grazie Azzurri, per la forza ed il coraggio che avete dimostrato e perchè sia di stimolo per i giovani non solo nello sport ma nella vita.

Buongiorno a tutti,
è il periodo della fioritura della lavanda e anche in Toscana ci sono campi di questa profumata pianta.
Si trovano in provincia di Pisa nel paese di Santa Luce. Ho trascorso qui una bella giornata in mezzo ad api che mi ignoravano completamente, tanto erano prese dal nettare dei fiori di lavanda, a variopinte farfalle e a un profumo inebriante.

Il nome lavanda deriva dal gerundio latino del verbo lavare, questo perchè in antichità era molto usata per detergere il corpo, sia i romani che i greci aggiungevano mazzetti di fiori di lavanda nelle acque dei bagni termali.
Esistono circa 30 varietà di piante di lavanda,la lavanda ha proprietà analgesiche ed antibatteriche e si racconta che chi lavora nei campi di lavanda non si ammala mai.
Da un punto di vista psichico, l'olio essenziale di lavanda agendo sul sistema nervoso, calma le tensioni, riduce lo stress, l’ansia e riequilibra il battito cardiaco.
I Giorni della Lavanda a Santa Luce dal 18 Giugno 2021 al 25 Luglio 2021

Buongiorno,
oggi, per la rubrica Un té con... abbiamo una donna che ha fatto del suo fascino e intelligenza gli strumenti per portare un notevole contributo culturale e sociale alla Sicilia dei primi '900:
Francesca Jacona della Motta di San Giuliano
(Donna Franca Florio)
(Palermo, 27 dicembre 1873 – Migliarino Pisano, 10 novembre 1950)
- Donna Frnca, Lei è stata una donna bellissima, icona e simbolo dell'aristocrazia siciliana, il Kaiser Guglielmo II la soprannominò Stella d'Italia, mentre Gabriele D'Annunzio la definì l'Unica.
- Le mie doti migliori penso siano state: una particolare naturalezza nelle conversazioni, molto acculturata e generosa d'animo. Sono nata a Palermo discendente da una famiglia dell'aristocrazia siciliana ed entrata per matrimonio nella più ricca famiglia dell'imprenditoria dell'isola, la famiglia Florio, parlavo fluentemente quattro lingue e, aiutando mio marito Ignazio negli affari di famiglia, contribuii ad accrescere lo splendore del casato Florio e ad aumentare il prestigio internazionale della mia regione natia, la Sicilia.
- Il matrimonio avvenuto nel 1893 con con Ignazio Florio Jr. fu all'inizio ostacolato dalla sua famiglia?
- L'intelligenza, la cultura e l'ottimo partito prevalsero sulla fama di donnaiolo di Ignazio e portarono mio padre ad acconsentire alle nozze. Negli anni che seguirono, l’impresa di famiglia passò nelle mani di Ignazio Jr, ed io ricoprii un ruolo fondamentale nella gestione di una fortuna che contava industrie, banche, cantieri navali, numerose e svariate attività commerciali, fonderie, tonnare, saline, cantine vinicole (il famoso “Marsala“), e soprattutto la Società di Navigazione Italiana, una delle più grandi flotte d’Europa. Il nosro sogno fu, precisamente, di dare a Palermo e alla Sicilia un ruolo europeo, attirando capitali e investimenti stranieri nell’isola, intessendo una rete di rapporti e di amicizie autorevoli e potenti in cui io stessa giocai un ruolo di primo piano.
- .In quegli anni Palermo fu veramente una capitale europea?
- Nel giro di pochissimi anni si arricchì di un grandissimo numero di ville e palazzi liberty, fiorirono le arti e anche la musica aveva trovato il suo tempio nel monumentale Teatro Massimo progettato dai Basile e finanziato in parte da mio marito che volle realizzare a Palermo uno dei più grandi Teatri lirici d'Europa, secondo solo all'Opera di Parigi. Ci furono gare automobilistiche (Targa Florio) e competizioni sportive internazionali.
![https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0l8YiubYRdRnw1FBj9DLJU5cz362OtoMZ2hSOttUU0RZvO0ErVuNmX0pMiD4fD_fEy_kQEL3MRUQ_v_qfqqMWGKz9ldOsMI2d5BUxIc6R5GjvjxA-zXDeUM2OoNMQvWBiU-khhonoGbBl/s1600/318px-Boldini_-_Franca_Florio[1].jpg](https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0l8YiubYRdRnw1FBj9DLJU5cz362OtoMZ2hSOttUU0RZvO0ErVuNmX0pMiD4fD_fEy_kQEL3MRUQ_v_qfqqMWGKz9ldOsMI2d5BUxIc6R5GjvjxA-zXDeUM2OoNMQvWBiU-khhonoGbBl/s1600/318px-Boldini_-_Franca_Florio[1].jpg)
- Il famoso pittore Giovanni Boldini, la ritrasse in un dipinto che venne in seguito ritoccato dallo stesso pittore.?
- Quando mio marito, che aveva commissionato il quadro, lo vide andò su tutte le furie: non intendeva affatto veder ritratta la propria moglie in una posa "serpentina", così che il pittore lo ritoccò
- Gli inizi del novecento furono disastrosi e iniziarono i dissesti?
- Lo Stato Italiano, secondo la politica Giolitti, tagliò le convenzioni alla Società di navigazione Florio, decidendo di concentrarsi sul porto strategico di Genova. Ignazio, perseverando nel tentativo di riammodernare e ampliare i cantieri navali della sua città, investì nell’opera l’intero capitale dei Florio, portandolo, in pochi anni, ad un progressivo disfacimento del suo impero e all’assorbimento da parte delle banche delle proprietà. Inutili furono i tentativi di riaprirsi la strada con nuove iniziative imprenditoriali.
A peggiorare il clima di casa Florio, infine, intervennero anche i lutti di due dei nostri cinque figli.
- Durante il fascismo lei tenne un diario e il 10 settembre 1938 si legge:
“Sono esterrefatta, per non dire sconcertata. Indignata e, non poco, preoccupata. Il duce ha fatto promulgare al re un decreto contro gli ebrei che operano nelle scuole. Le teorie dei saggi che si sono espressi sul documento in difesa della razza non solo hanno fatto proseliti, ma sono andati a segno! Ora passi che Hitler ne faccia un vergognoso ideale, ma che Mussolini gli vada dietro… Come si mette con la sua vecchia amica Margherita Sarfatti? Dove è finita la coscienza? Bruciata sull’altare del più bieco opportunismo politico? Dio ci salvi dalla cecità che sembra avvolgere ogni cosa.”
e il 19 ottobre 1943; “Che cosa terribile! All’alba di due o tre giorni fa la Gestapo ha invaso il ghetto ebraico e ha rastrellato, si dice, 1500 persone. Sono tutti romani, tutti italiani che stanno deportando! Sono sicura che il Vaticano protesterà, che Papa Pio XII riuscirà a bloccare l’operazione."
Donna Franca Florio, una donna che è stata capace con il marito, di creare un impero nella Sicilia dei primi 900 che decadde presto perchè era più di quanto i potentati industriali del Nord potessero tollerare e infatti sarà proprio la “Colpa geografica”, cioè trovarsi nel Sud, a decretare la fine di una grande stagione economica e culturale del Mezzogiorno.
