Buongiorno amiche e amici, come state?
oggi ripartiamo alla grande con la rubrica: " Lo scettro e la clessidra" che state apprezzando molto e di questo vi ringrazio.
CATERINA DE’ MEDICI
Una fiorentina sul trono di Francia
Firenze, 13 aprile 1519 – Blois, 5 gennaio 1589
- Maestà, Voi siete famosa per le Vostre strategie politiche ma anche per le varie leggende oscure che Vi hanno caratterizzata.
- Sono stata consegnata alla storia come la Regina maledetta, austera, malvagia, attaccata al potere. Mi hanno accusato delle peggiori infamie, di aver ordito stragi, addirittura di aver ucciso uno dei miei figli.
Il rango e le accorte pagine del Machiavelli mi hanno sempre spinto alla riservatezza. Ma è giunto il momento di dire la verità. Porto tre cose nel cuore: Firenze, il bene della Francia e quello dei miei figli.
- Chi furono i vostri genitori?
- Sono figlia del duca di Urbino Lorenzo de' Medici e di Maddalena de la Tour d’Auvergne e nipote del famoso Lorenzo il Mgnifico. Solo dopo cinque giorni dopo avermi partorito mia madre morì. Mio padre , qualche settimana dopo, non resistette al dolore e morì anch'egli ed io a ventisette giorni ero già orfana. Mi affidarono alle suore delle "Murate"fin quando il mio prozio papa Clemente VII mi chiamò a Roma affidandomi alla prozia Lucrezia de' Medici
- Papa Clemente VII coltivava per Voi un progetto ambizioso?
- Per consolidare amicizie e alleanze, pensò di darmi in sposa a Enrico di Valois figlio di Francesco I re di Francia. Il re accolse favorevolmente la proposta.
- Quanti anni avevate il giorno del vostro matrimonio?
- Eravamo entrambi quattordicenni. Io portai in dote centomila ducati d'oro. Quel giorno cercai di apparire carina e sfolgorante nel mio abito di broccato e oro, ma non incontrai i gusti del giovane principe.
- I festeggiamenti di nozze non finirono certamente molto presto?
- Certamente no, durarono settimane fra banchetti pantagruelici, tornei, feste da ballo, fiumi di vino.
Io fui disgustata dal fatto che i convitati francesi mangiavano con le mani. In seguito mi adoperai ad introdurre alla corte francese l'uso della forchetta, delle tovaglie e dei bicchieri di cristallo.
- La cucina italiana e toscana in primis, arrivò grazie a Voi in Francia...
- Devi sapere che oltre a bauli di biancheria, gioielli e la mia biblioteca con duemila libri, portai in Francia anche alcuni cuochi fiorentini, toscani e siciliani che, col passare del tempo, influenzarono la cucina tradizionale di qui.
Tra le ricette più “ghiotte”, introdussi la carabaccia “soupe à l’oignon“,.il papero al melarancio (o “canard à l’orange” il cibreo, le pezzole della nonna "crèpes", la salsa colla "béchamel" e lo zuccotto del Buontalenti.
- Qualche denigratore cominciò a diffondere la diceria che Voi facevate uso di veleni?
- Sono appassionata all'arte dell'alchimia e ho una profonda conoscenza di pozioni e intrugli vari. Di nemici ne avevo, e ne ho parecchi, l'epiteto più gentile è "bottegaia fiorentina" perchè figlia di banchieri.
- Fu leggenda che foste Voi a causare la morte di vostro cognato Francesco di Valois erede al trono?
- L'autopsia rivelò che si era trattato di una polmonite fulminante causata da un bicchiere d'acqua gelata dopo una partita a pallacorda. Il povero Francesco cadde a terra stecchito.
- Con la morte del fratello, Vostro marito divenne "Delfino", quindi era impellente un figlio possibilmente maschio?
- A corte con noi viveva l'amante di mio marito Diane de Poitiers di ben vent'anni più vecchia di lui.
Costei spadroneggiava spavalda e la sua presenza si traduceva in mie terribili emicranie. Pregavo spesso la Vergine Maria e assumevo intrugli sperando di avere presto un figlio. Dopo undici anni di patimenti e umiliazioni, il 19 gennaio 1544 nacque l'erede Francesco.
- Passaste presto dalla sterilità alla prolificità?
- Nacquero in seguito ben dieci figli uno dopo l'altro. Mi rivolsi al mago indovino Nostradamus per conoscere il futuro dei miei figli maschi . La sua profezia fu che tre dei miei figli avrebbero portato la corona di Francia. Io rabbrividii voleva dire che sarebbero morti prematuramente in successione.
- Foste incoronata regina di Francia e vostro marito re Enrico II.
- Sono diventata Regina, ma dovetti sempre stare un passo indietro a Diane il cui strapotere fu tale che arrivò anche a gestire l'educazione dei miei figli. Io incassavo e tacevo ma sapevo che prima o poi avrei avuto la rivalsa su quella donna. Enrico regnò solo due anni, morì durante un torneo. Piansi a lungo mio marito e dal quel giorno vestii sempre di nero ma presto feci accomodare Madame de Poitiers fuori dalla corte con tutti i suoi bagagli, non prima di averle ordinato di restituire alla corona il castello di Chenonceaux dono di mio marito alla sua amante..
- Quindi salì al trono Vostro figlio Francesco quindicenne che nel frattempo aveva sposato Maria Stuarda?
- Affiancai nella reggenza i giovani regnanti fino a quando l'anno successivo Francesco morì, come Nostradamus aveva profetizzato. A prendere le redini in una Francia, dilaniata da conflitti civili e religiosi e da una grande crisi economica, toccò a me perchè mio figlio Carlo, a cui spettò di regnare, aveva solo dieci anni.
- Saggezza, lungimiranza, duttilità politica doti che vi distinsero in quegli anni?
- Dovevo districarmi fra insidie, inganni, voltafaccia, tradimenti. Divenni astuta e spietata al punto che mi chiamarono "Madame serpent".
- Il Vostro obiettivo era di porre fine alle ostilità fra cattolici e ugonotti protestanti, ma finì in una carneficina?
- La strage di San Bartolomeo, che molti additarono come pilotata da me. Ma non fu così.
- Dopo quattordici anni di regno, morì anche Vostro figlio Carlo (Carlo IX), quanti lutti nella Vostra esistenza.....
- Ma io ero una leonessa destinata a ruggire ancora per molto. Ero disperata ma dovevo dare un nuovo re alla Francia. Scrissi al re di Polonia; mio figlio Alessandro che era stato eletto con il nome di Enrico V. Lui tornò e ascese al trono di Francia con il nome di Enrico III.
- Questo figlio era per Voi il prediletto?
- Era molto intelligente ma stravagante, portava orecchini di perle e abiti preziosi.Per lui avevo sognato come moglie Elisabetta I d'Inghilterra.
- Nientemeno?
- Ma lei gentilmente declinò l'invito.
- Voi cercaste instancabilmente la pace fra cattolici e protestanti?
- Fui odiata da molti, osteggiata da tantissimi e rispettata dagli uomini di potere dell’epoca. Non fui in grado di ottenere la pace c'era troppa discordia nel paese, la quale si ripercosse nella mia famiglia.
A Caterina fu risparmiata la pena più terribile, quella di vedere l'uccisione del suo figlio prediletto. Lei se ne era andata pochi mesi prima.
Enrico III morì di morte violenta: venne assassinato da un monaco fanatico nell'agosto del 1589, aveva trentotto anni.
Nonostante i quattro figli maschi partoriti da Caterina, non c'era nessun erede al trono, così si estinse la dinastia dei Valois.