“Aveva smesso di cacciare stambecchi, era successo questo. Aveva sparato a un esemplare nella nebbia senza accorgersi che era femmina e senza vedere il piccolo vicino. La bestia colpita sul ripido aveva tentato di tenersi aggrappata alla roccia piantando zampe incerte, poi era caduta indietro, un salto giù di buoni venti metri. Il piccolo senza incertezza era saltato nel vuoto della nebbia dietro la madre, ricadendo in piedi. La madre era rotolata di nuovo e precipitata, un salto anche più grande e il piccolo le era ancora volato dietro. Quando l’uomo raggiunse l’animale ucciso il piccolo era lì, un po’ storto sulle zampe, gli occhi grandi calmi desolati."
(Il peso della Farfalla - Erri De Luca Ed Feltrinelli)
oggi è iniziato l'autunno anche se le temperature sono ancora molto alte, le prime mele della stagione sono già state raccolta in agosto, sono le "Royal Gala"; le mie preferite.
Nei mesi a venire non se ne troveranno più nei supermercati, per lo meno in Toscana.
Ho fatto una buona scorta, e seguirò il famoso proverbio che " una mela al giorno toglie il medico di torno".
I dolci con le mele sono i miei preferiti. Oggi ho fatto la torta ma viene buonissimo anche lo strudel.
Sarà piacevole domani fare colazione con una fetta di questa torta deliziosa.
La ricetta? No, non ve la do, chi non sa fare una torta di mele , suvvia!
Questa bellissima poesia è stata per anni attribuita erroneamente a Pablo Neruda ma è stata scritta dalla giornalista e scrittrice brasiliana MARTHA MEDEIROS nata a Porto Alegra il 20 agosto 1961
Lentamente muore
“Lentamente muore
chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente
chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle “i”
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore
davanti all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore
chi non capovolge il tavolo
quando è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l’incertezza
per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita,
di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore
chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio,
chi non si lascia aiutare
chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore
chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce
o non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore
del semplice fatto di respirare."
Martha Medeiros
*§*
Non capisco chi abbia avuto interesse ad attribuire questa poesia a un altro scrittore, comunque sia, di fronte a questa "Ode alla vita" chiunque l’abbia scritta, non ci si può non soffermare, non si può non riflettere.
domenica scorsa ci siamo recati al lago. Anche in Toscana ci sono laghi, piccoli laghetti distribuiti fra le colline. La provincia di Pistoia offre dolci paesaggi di collina che in estate permettono di trascorrere giornate fresche e piacevoli. Ci siamo fermati in un ristorane sul lago, il locale era molto semplice ma il cibo ottimo.
al ritorno mi sono messa alla mia tavoletta grafica e... questo è quello che è scaturito: