martedì 11 dicembre 2018

Una candela alla finestra


Buongiorno amici e amiche "bloggherine",
anche quest'anno partecipo al "Calendario dell'Avvento del Focolare dell'anima 2018" di Sciarada, la bella iniziativa che  ci  unisce con un post giornaliero durante questo periodo di Avvento.




Sin da bambina sono sempre stata attratta dalla magia che creano le candele, dal calore che emanano e dall’atmosfera che riescono a sprigionare nell’ambiente, quando brillano nella notte.





 Quella di bruciare le candele è un’arte antica. con  un grande valore simbolico.

Da sempre, l’uomo ha usato il fuoco come fonte di luce non solo per necessità di illuminazione, ma anche per creare atmosfere particolari intorno a sé.
Di sicuro, non c’è un periodo dell’anno migliore del Natale che abbia la magia di creare un’atmosfera davvero unica e irripetibile.

Mettere una candela alla finestra è sempre stata una tradizione popolare in molti paesi del mondo, un segnale di solidarietà, pace, speranza, attesa.

Di tutto questo c'è un assoluto bisogno quindi quest'anno metterò anch'io la sera una candela alla finestra, sarà solo un segnale ma basterà per fermare il tempo, farmi riflettere e recitare una preghiera per tutti i bimbi a cui sono stati violati i loro diritti o che stanno vivendo in paesi dove la guerra sta togliendo loro l'infanzia e l'adolescenza.












e Buon Avvento




Passo il testimone a Golconda su Anima Mundi 



venerdì 30 novembre 2018

L'albero dei poveri di Gianni Rodari


Buongiorno care amiche,

non mi era mai successo di mancare dal blog per un mese intero, ma le mie giornate sono cambiate da quando il mio nipotino Luca di nove mesi è venuto a trascorrere con me una buona parte di esse.

E' una gioia, un bambino sorridente e buono che mette allegria a tutta la famiglia.

 Sono andata a rileggere alcune poesie e filastrocche di Gianni Rodari, ve ne lascio una adatta al periodo.




Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bambini è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi del pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavalo che spicca il salto.
Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
Sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.

Gianni Rodari







Si è svegliato devo andare da lui....



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