sabato 3 aprile 2021
giovedì 1 aprile 2021
Aprile2021/Un Tè con...
Buongiorno,
incredibile come passano i mesi, siamo già in aprile e devo confessarvi che mi è sempre più difficoltoso trovare personaggi interessanti, della storia recente, da intervistare per la Rubrica Mensile:
Oggi abbiamo una donna imprenditrice che ha creato un impero nel mondo della cosmesi;
Helena Rubinstein
(Cracovia, 25
dicembre 1870 – New York City, 1º aprile 1965)
- Signora Rubinstein, ci vuol parlare un po' delle sua infanzia?
- C'era dell'altro in quella valigia?
- C'erano dodici vasetti di una crema preparata dal chimico ungherese Jacob Lykusky, amico di famiglia, che ogni sera mia madre applicava sul suo viso per difendere la pelle dal freddo. Comunque per prima cosa per darmi un tono esotico cambiai il mio nome in Helena e lavorai come cameriera in una sala da tè.
- Capì ben presto le diverse abitudini di quel paese?
- Feci presto ad intuire che la pelle rovinata dal sole e dal caldo delle donne australiane aveva un bisogno immediato della mia crema. Trovai un ammiratore disposto a finanziare la ricerca e il lancio della mia crema.Con l’aiuto di un mio lontano parente aprii un negozio a Coleraine, nella regione Western Victoria e dopo mesi di tentativi riuscii a ritrovare la formula. Era il 1902. Il prodotto più richiesto era la crema Valaze, a base di erbe dei monti Carpazi. Costava sei pence e la rivendevo a sei scellini! Un affare! In poco tempo le ragazze alla moda non potevano farne a meno, da un capo all’altro dell’Australia.
- Questa crema ebbe dei miglioramenti in seguito?
-L’odore, direi alquanto disgustoso, lo camuffavo col profumo di lavanda, di corteccia di pino e di ninfee. Visto il successo aprii il salone di bellezza di Collins Street a Melbourne e poi a Sydney.
- Come nacque la sua linea di cosmetici destinata a diventare famosa?
- Dopo cinque anni tornai in Europa e a Londra aprii il mio primo salone di bellezza. L’ambiente era quello dell’aristocrazia inglese e la mia crema incontrò immediatamente l’entusiasmo delle donne inglesi le quali vedevano nella bellezza e nella cura del corpo un mezzo essenziale per la loro autonomia. Nacquero la crema giorno, la crema notte, la Pommade noire, la prima maschera contro l’acne, tonici astringenti e stimolanti.
- Trovò il tempo per i suoi affetti personali?
- Beh sì, mi sposai due volte. La prima volta a Londra nel 1908 con il giornalista americano di origine polacca Edward William Titus dal quale ebbi due figli, Roy Valentine e Orazio. Una volta sposati ci trasferimmo a Parigi dove aprii un secondo salone di bellezza.
- Arrivò l'America ad aprirle le porte della grande industria?
- Nel 1915 allo scoppio della prima guerra mondiale andammo in America e cominciai a vendere i miei prodotti nei drugstore e grandi magazzini. Riuscii a classificare la pelle in tre tipi diversi: grassa, normale e secca adattandone i prodotti. Poi nel 1939 inventai il primo mascara waterproof, il rossetto in tubo, le prime polveri colorate per la carnagione e quasi vent’anni dopo il mascara automatico in tubetto.

- Poi scoppiò il secondo conflitto mondiale, e lei rimase a New York?
- Anche in America covava l'antisemitismo, un giorno decisi di comprare un appartamento in Park Avenue ma mi venne rifiutato perchè ebrea. Senza insistere oltre con i proprietari decisi di comprare l'intero palazzo. La maggior parte dei membri della mia famiglia sono emigrati in Australia e in America ma mia sorella Regina e suo marito Moise Kolin, bloccati a Cracovia, morirono ad Auschwitz. Alla fine del conflitto, le case di bellezza in Francia e in Inghilterra erano completamente distrutte. Ovviamente non mi scoraggiai e nel 1945, all’età di 73 anni, decisi di ripartire e ricostruire i miei istituti di bellezza. Le donne europee risposero con entusiasmo e le vendite decollarono nuovamente.
Helena Rubinstein non smise mai di lavorare, fino alla morte avvenuta per cause naturali nella sua casa di New York il primo aprile 1965, a quasi 94 anni. Fu sepolta nel cimitero di Mount Olivet nel Queens. All’epoca il marchio era presente in 30 Paesi nel mondo con 14 stabilimenti e decine di saloni di bellezza. Nel 1973, l'azienda Helena Rubinstein è stata venduta a L'Oréal. E' tuttora uno dei marchi più famosi al mondo.







