venerdì 30 novembre 2018

L'albero dei poveri di Gianni Rodari


Buongiorno care amiche,

non mi era mai successo di mancare dal blog per un mese intero, ma le mie giornate sono cambiate da quando il mio nipotino Luca di nove mesi è venuto a trascorrere con me una buona parte di esse.

E' una gioia, un bambino sorridente e buono che mette allegria a tutta la famiglia.

 Sono andata a rileggere alcune poesie e filastrocche di Gianni Rodari, ve ne lascio una adatta al periodo.




Filastrocca di Natale,
la neve è bianca come il sale,
la neve è fredda, la notte è nera
ma per i bambini è primavera:
soltanto per loro, ai piedi del letto
è fiorito un alberetto.
Che strani fiori, che frutti buoni
Oggi sull’albero dei doni:
bambole d’oro, treni di latta,
orsi del pelo come d’ovatta,
e in cima, proprio sul ramo più alto,
un cavalo che spicca il salto.
Quasi lo tocco… Ma no, ho sognato,
ed ecco, adesso, mi sono destato:
nella mia casa, accanto al mio letto
non è fiorito l’alberetto.
Ci sono soltanto i fiori del gelo
Sui vetri che mi nascondono il cielo.
L’albero dei poveri sui vetri è fiorito:
io lo cancello con un dito.

Gianni Rodari







Si è svegliato devo andare da lui....



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mercoledì 31 ottobre 2018

C'era una zucca




C’era una zucca tanto carina
Sopra il ripiano della cucina
Che si annoiava di noia noiosa
Ché pur essendo allegra e curiosa
là sulla mensola a quell’altezza
il tempo era solo tedio e tristezza.






Poi un bel giorno di ottobre inoltrato
provò un sussulto e il cuor fu turbato;
sentì una forza arrivare dall’interno,
dentro la polpa scatenò l’inferno:
ruppe la scorza, si spezzò un sogghigno,
si aprì un sorriso un poco maligno;
spalancò gli occhi luminescenti
pronti agli sguardi più fosforescenti!










Ora era zucca da battere i denti
pronta alla notte dei morti viventi:
mai più la noia e il tedio infin
ora era zucca per Halloween!

(Jolanda Restano)









Aspettiamoci una notte di paura......




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