mercoledì 12 febbraio 2025

Scopri l'Autore


Buongiorno, 

che ne dite se iniziamo un nuovo gioco? Si tratta di indovinare l'Autore e il titolo del libro di cui riporterò alcuni tratti.

Buona lettura!







Era infatti una sera molto scura, per esser d'estate, sembrava annunciassero il temporale, e io dissi che era meglio starserne tranquilli: l'avvicinarsi della pioggia avrebbe certamente ricondotto il fuggiasco, senz'altro trambusto. Ma Catherine non si lasciò persuadere a star ferma. Cominciò ad andare dalla porta di cucina al portone di casa, in uno stato di agitazione che non ammetteva riposo; e alla fine si stabilì in sopra un punto del muro dalla parte della strada; e là, indifferente alle mie rimostranze, al tuono che brontolava, ed alle larghe gocce che cominciavano a cadere intorno a lei, rimase, chiamando ad intervalli, poi ascoltando, poi piangendo disperatamente. [..]
Ma il putiferio cessò dopo venti minuti, lasciandoci intatti, tranne Catherine che fu completamente inzuppata per la sua ostinazione nel non volersi mettere al riparo e nel rimaner fuori senza cappello e senza scialle, a ricever tant'acqua quanto i suoi capelli e i suoi abiti ne poterono assorbire. Rientrò, alla fine, e si gettò, così bagnata come si trovava, sopra la panca, con la faccia tra le mani e rivolta verso la spalliera....











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lunedì 27 gennaio 2025

Auschwitz, 80 anni fa.

Buongiorno,

oggi la mente va a quel giorno , quel giorno in cui chi è sopravvissuto  ha ripreso la propria vita  dal profondo di quel posto di morte. 





Era il  27 gennaio 1945 il giorno in cui, alla fine della seconda guerra mondiale, i cancelli di Auschwitz vengono abbattuti dalla 60esima armata dell’esercito sovietico. Auschwitz non era molto distante da Cracovia, in Polonia,  Con l’avvicinarsi dell’Armata Rossa, già intorno alla metà di gennaio, le SS iniziarono ad evacuare il complesso: circa 60.000 prigionieri vennero fatti marciare prima dell’arrivo dei russi. Di questi prigionieri, si stima che tra 9.000 e 15.000 siano morti durante il tragitto, in gran parte uccisi dalle SS perché non riuscivano a reggere i ritmi incessanti della marcia. Altri prigionieri, circa 9.000, erano stati lasciati nel complesso di campi di Auschwitz perché malati o esausti: le SS intendevano eliminarli ma non ebbero il tempo per farlo prima dell’arrivo dei sovietici.    
          




“C’è una crudeltà dentro l’uomo che fa paura. Il negazionismo mi fa paura perché se l’uomo non si confronta con i suoi misfatti, allora non imparerà mai. Infatti, l’uomo non impara mai niente e ricomincia da capo”
Edith Bruck




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