giovedì 1 luglio 2021

Luglio 2021/ Un Tè con...


Buongiorno, 

oggi, per la rubrica Un té con... abbiamo una donna che ha fatto del suo fascino e intelligenza gli strumenti per portare un notevole contributo culturale e sociale alla Sicilia dei primi '900:



Francesca Jacona della Motta di San Giuliano 

(Donna Franca Florio) 

(​Palermo, 27 dicembre 1873 – Migliarino Pisano, 10 novembre 1950)

 

odonna franca florio

 

- Donna Frnca, Lei è stata una donna bellissima, icona e simbolo dell'aristocrazia siciliana, il Kaiser Guglielmo II la soprannominò Stella d'Italia, mentre Gabriele D'Annunzio la definì l'Unica. 

- Le mie doti migliori penso siano state: una particolare naturalezza nelle conversazioni,  molto acculturata e generosa d'animo. Sono nata a Palermo discendente da una famiglia dell'aristocrazia siciliana ed  entrata per matrimonio nella più ricca famiglia dell'imprenditoria dell'isola, la famiglia Florio, parlavo fluentemente quattro lingue  e, aiutando mio  marito Ignazio negli affari di famiglia, contribuii ad accrescere lo splendore del casato Florio e ad aumentare il prestigio internazionale della mia  regione natia, la Sicilia.  

- Il matrimonio avvenuto nel 1893  con con Ignazio Florio Jr. fu all'inizio ostacolato  dalla sua famiglia?

- L'intelligenza, la cultura e l'ottimo partito prevalsero sulla fama di donnaiolo di Ignazio e portarono mio padre ad acconsentire alle nozze. Negli anni che seguirono, l’impresa di famiglia passò nelle mani di Ignazio Jr, ed io ricoprii un ruolo fondamentale nella gestione di una fortuna che contava industrie, banche, cantieri navali, numerose e svariate attività commerciali, fonderie, tonnare, saline, cantine vinicole (il famoso “Marsala“), e soprattutto la Società di Navigazione Italiana, una delle più grandi flotte d’Europa. Il  nosro sogno  fu, precisamente, di dare a Palermo e alla Sicilia un ruolo europeo, attirando capitali e investimenti stranieri nell’isola, intessendo una rete di rapporti e di amicizie autorevoli e potenti in cui io stessa  giocai un ruolo di primo piano. 

 


 

- .In quegli anni Palermo fu veramente una capitale europea?

- Nel giro di pochissimi anni si arricchì di un grandissimo numero di ville e palazzi liberty, fiorirono le arti e anche la musica aveva trovato il suo tempio nel monumentale Teatro Massimo progettato dai Basile e finanziato in parte da mio marito che volle realizzare a Palermo uno dei più grandi Teatri lirici d'Europa, secondo solo all'Opera di Parigi. Ci furono gare automobilistiche (Targa Florio) e competizioni sportive internazionali.



https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEj0l8YiubYRdRnw1FBj9DLJU5cz362OtoMZ2hSOttUU0RZvO0ErVuNmX0pMiD4fD_fEy_kQEL3MRUQ_v_qfqqMWGKz9ldOsMI2d5BUxIc6R5GjvjxA-zXDeUM2OoNMQvWBiU-khhonoGbBl/s1600/318px-Boldini_-_Franca_Florio[1].jpg

- Il famoso pittore Giovanni Boldini, la ritrasse in un dipinto che venne in seguito ritoccato dallo stesso pittore.?

- Quando mio marito, che aveva commissionato il quadro, lo vide andò su tutte le furie: non intendeva affatto veder ritratta la propria moglie in una posa  "serpentina", così che il pittore lo ritoccò


- Gli inizi del novecento furono disastrosi e iniziarono i dissesti?

- Lo Stato Italiano, secondo la politica Giolitti, tagliò le convenzioni alla Società di navigazione Florio, decidendo di concentrarsi sul porto strategico di Genova. Ignazio, perseverando nel tentativo di riammodernare e ampliare i cantieri navali della sua città, investì nell’opera l’intero capitale dei Florio, portandolo, in pochi anni, ad un progressivo disfacimento del suo impero e all’assorbimento da parte delle banche delle proprietà. Inutili furono i tentativi di riaprirsi la strada con nuove iniziative imprenditoriali.
A peggiorare il clima di casa Florio, infine, intervennero anche i lutti di due dei nostri cinque figli.

- Durante il fascismo lei tenne un diario e il 10 settembre 1938 si legge:

“Sono esterrefatta, per non dire sconcertata. Indignata e, non poco, preoccupata. Il duce ha fatto promulgare al re un decreto contro gli ebrei che operano nelle scuole. Le teorie dei saggi che si sono espressi sul documento in difesa della razza non solo hanno fatto proseliti, ma sono andati a segno! Ora passi che Hitler ne faccia un vergognoso ideale, ma che Mussolini gli vada dietro… Come si mette con la sua vecchia amica Margherita Sarfatti? Dove è finita la coscienza? Bruciata sull’altare del più bieco opportunismo politico? Dio ci salvi dalla cecità che sembra avvolgere ogni cosa.”
 e il  19 ottobre 1943; “Che cosa terribile! All’alba di due o tre giorni fa la Gestapo ha invaso il ghetto ebraico e ha rastrellato, si dice, 1500 persone. Sono tutti romani, tutti italiani che stanno deportando! Sono sicura che il Vaticano protesterà, che Papa Pio XII riuscirà a bloccare l’operazione."




Donna Franca Florio, una donna che è stata capace con il marito, di creare un impero nella Sicilia dei primi 900 che decadde presto perchè era più di quanto i potentati industriali del Nord potessero tollerare e infatti sarà proprio la “Colpa geografica”, cioè trovarsi nel Sud, a decretare la fine di una grande stagione economica e culturale del Mezzogiorno.



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4 commenti:

  1. Che meraviglia le acconciature di questa nobildonna siciliana !!!Boldini ha dipinto molte donne, ha realizzato dei quadri bellissimi !!Peccato che l'impero industriale creato, non abbia avuto fortuna, sarebbero state opportunità di lavoro in più. Buon mese di luglio e saluti.

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  2. Complimenti per il tuo blog e post molto interessante! Un abbraccio, a presto!♥ https://softbeauty.altervista.org

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  3. Una donna che ha fatto anche tendenza, nella moda!!!! Grazie Verbena per i tuoi post!

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