Il genocidio, come la stessa etimologia rivela,
è la distruzione di un popolo in quanto tale.
E non è un atto: è un processo, lungo e continuo,
anche se non sempre lineare,
mai a velocità costante.
E cosa costituisca il genocidio non sono le opinioni personali, o i ricordi o i traumi.
No, è la Convenzione sul Genocidio stabilita all’indomani dell’Olocausto
che ha avuto luogo all’interno della Seconda Guerra Mondiale,
affinché i genocidi non occorressero più, affinché ci fossero i mezzi per prevenirli, per fermarli.
E la Legge parla chiaro:
uccidere -
Il mezzo non importa: che sia machete, o camere a gas,
o tecnologie militari da XXI secolo -
infliggere sofferenze psichiche o fisiche come umiliare, picchiare, torturare, stuprare anche a mezzo di oggetti , creare condizioni di vita calcolate per distruggere,
per esempio lasciando la gente senza casa, cure mediche, cibo, acqua,
mentre le si bombarda pure,
o adottare misure volte a prevenire le nascite,
come per esempio distruggere la clinica di fertilità
che conservava 3000 embrioni.
Questi sono crimini in sé, che costituiscono anche genocidio
quando sono commessi con l'intento di distruggere un gruppo in quanto tale.
Ecco cosa è un genocidio.
(Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per il Territorio Palestinese )
La generariltà in un post del genere non può esistere. Dunque il mio commento è prettamente personale.
RispondiEliminaTu stessa citi dell’Olocausto che mi porta al giorno della memoria ..............è quel giorno quando verrà .........penserò ai palestinesi è alla sofferenza che Israele per conto di Netanyahu ..........ha inflitto gratuitamente un massacro inutile.
Gaza diventerà la vergogna di Israele.
Quello che sta accadendo e' qualcosa di impensabile.....ed è altrettanto grave che non riusciamo a farlo cessare...... genocidio puro, purtroppo.
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