Buongiorno,
la luce invernale ha il potere di rallentarmi, riflettere e immaginare cosa ci aspetta in questo nuovo anno..
Riprendo la rubrica che nel tempo avete molto seguito e cioè:
La regina a cui farò una delle mie " Interviste Impossibili" sarà:
L'ultima Regina dell'Antico Egitto
Cleopatra
(Alessandria d'Egitto 69 a.C. - 30 a.C.)
Prima di incontrarla, vado a rileggere qualche libro di storia.
All'epoca i Faraoni sposavano tanto le sorelle quanto le figlie, usanza riservata però solo ai faraoni, in quanto le donne reali erano l'immagine divina di Iside. In questo senso la donna della famiglia faraonica era sacerdotessa di Iside, pertanto legittimatrice del trono. Un uomo di origini estranee poteva diventare faraone sposando una donna di stirpe reale.
Un retaggio matriarcale in cui il re per diventare tale sposava la Gran Sacerdotessa, Infatti sovente la figlia del Faraone diventava la Grande Sposa Reale del padre, un incesto legittimato dalla divinità Isiaca che la figlia rappresentava. Il Faraone infatti, al contrario dei suoi sudditi, poteva avere più spose e un'infinità di concubine
- Maestà, le sue origini?
- Sono la figlia di Tolomeo XII Aulete, discendente della dinastia Tolemaica instaurata sul trono Egizio da Alessandro Magno. Mia madre era una concubina di mio padre ,assassinata un anno dopo la mia nascita. Tolomeo XII ebbe solamente una figlia legittima, Berenice IV. Tra il 68 e il 59 a.c. erano nati poi la sorellastra Arsinoe IV ed i fratelli Tolomeo XIII e Tolomeo XIV.
- BereniceIV morì anch'essa assassinata?
- Mia sorella maggiore morì giustiziata da mio padre per aver tentato di spodestarlo, così poco prima di morire mio padre mi nominò co-reggente di mio fratello Tolomeo XIII. Nella primavera del 51 a.c. sposai mio fratello secondo le leggi egizie.
- Ma tra di voi non correva buon sangue?
- Infatti tentò di depormi esiliandomi da Alessandria. Io non fui facile alla sconfitta, per cui radunai a mia volta un esercito dando inizio alla guerra civile, dato che anche il popolo si schierava dalle due parti.
- Ecco che nel 48 a.C. entra audacemente nel conflitto Giulio Cesare...
- Roma dipendeva dal grano dell'Egitto e la popolazione romana se aveva fame scendeva in piazza rovesciando tutto e tutti., pertanto Cesare tentò di riappacificare la guerra tra me e mio fratello volendo parlare con entrambi.
- Tornare ad Alessandria poteva essere un rischio?
- Certamente, temetti un agguato da parte di mio fratello così ricorsi ad uno stratagemma. Mi feci avvolgere da un mio fedele amico, Apollodoro Siciliano, in un grande tappeto legato con una cinghia. Apollodoro si presentò a Palazzo con l'involto sulle spalle per consegnare in dono un prezioso tappeto a Cesare. Senza sospetti giunse negli appartamenti del console, dove il tappeto fu srotolato rivelando la mia figura. Parlandogli in latino, chiesi protezione dal fratello. Cesare ne fu conquistato e diventammo amanti.
- Sicuramente apprezzò, oltre alle arti seduttive, la sua intelligenza, la sua cultura e l 'atteggiamento filo romano. Ma ben presto il popolo si ribellò?
- Cesare venne accusato di impadronirsi dei tesori di palazzo e mio fratello organizzò un esercito che si scontrò contro di noi, ma l'arrivo di rinforzi da Pergamo ci offrì la vittoria. Tolomeo fu costretto a lasciare la città e, poco dopo, nel 47 a.c. Tolomeo morì annegato, mentre attraversava il Nilo.
- Lei fu nominata così Regina d’Egitto.
- Prima fui unita in matrimonio con mio fratello minore Tolomeo XIV io avevo 23 anni e mio fratello 13.
- Come regina d'Egitto, con il figlio avuto da Cesare, detto Cesarione, vi recaste a Roma?
- Speravo di diventare la moglie ufficiale di Cesare e imperatrice romana dato che gli avevo dato l'unico figlio maschio destinato a succedergli al trono, così partii con il bambino per Roma con un grande corteo regale mai visto.
- Ma il popolo romano non la accolse con molto entusiasmo?
- Qualcuno forse aveva saputo del mio progetto. Le contestazioni nate in Senato scaturiscono nell'assassinio di Giulio Cesare. Marco Antonio, alleato di Cesare, proclamò mio figlio Tolomeo XV Cesarione erede di Giulio Cesare davanti al Senato, ma Ottaviano si oppose affermando di essere lui il legittimo successore al trono.
- Lei cosa fece?
- In quel clima burrascoso decisi di tornare in Egitto
- Cosa trovò in Egitto?
Un popolo affamato e un’economia disastrata. La gente egiziana era ridotta alla schiavitù per opera dei Greci. Mi convinsi che una rivolta contro di loro sarebbe stata un massacro per cui cercai di alleggerire le tasse e migliorare il livello di vita del mio popolo.
Rilanciai il commercio riaprendo e mettendo in sicurezza l’antica via dal Nilo al Mar Rosso. Feci costruire lungo il percorso una fitta rete di torri di guardia, visibili tra loro, in modo da consentire la comunicazione in caso di agguati.
- Le cose andarono per il verso giusto anche per i rapporti con Roma?
- Marco Antonio divenne padrone dell'Impero Romano d'Oriente, mentre Ottaviano governava l’Occidente.
- Iniziarono dissidi fra Marco Antonio e Ottaviano?
- Tra i due c'era molta rivalità. Per sconfiggere il suo nemico, Marco Antonio aveva bisogno di me e dell’appoggio pieno del popolo egiziano. Mi convocò a Tarso, sulla costa turca. Mi presentai su un'imbarcazione dalle vele color porpora, la poppa d'oro e i remi d'argento. Vestita come una Venere e accompagnata dal suono di flauti e liuti.
- Nacque un grande amore e nacquero anche due gemelli?
- Beh, mi innamorai pazzamente di Antonio. La nostra relazione apparve fin da subito ai nostri sudditi un sacro connubio. Il Nuovo Dioniso si congiungeva con la regina-dea dei Faraoni, ma presto Antonio partì per la guerra. Seppi in seguito del suo matrimonio con Ottavia, sorella di Ottaviano.
- Ma Antonio tornò da lei?
- Dopo tre anni, dopo aver ripudiato Ottavia lui tornò da me.
- E lei come lo accolse?
- A me interessava il mio popolo e la mia famiglia, per cui alla sua richiesta di impossessarsi delle ricchezze d’Egitto, ottenni le terre dell'Arabia, le miniere di rame di Cipro, il Sinai, l'Armenia ed i campi di grano di tutto il nord Africa appartenenti a Roma. Naturalmente Roma fu furiosa per tutte quelle terre conquistate con il sangue dei Romani e cedute all’Egitto
- Ottaviano approfittò di questo malcontento…
- Sferrò un attacco a Marco Antonio nella battaglia di Azio. Mandai delle navi in aiuto di Antonio, era mio interesse salvaguardare l’accordo. Ma l’esercito di Ottaviano ebbe la meglio e fui costretta a richiamare le mie truppe.
- La situazione stava peggiorando…
- Mi ritirai ad Alessandria insieme ad Antonio, ma Ottaviano ormai era alle porte. Antonio non resse e si uccise con la spada tra le mie braccia. Distrutta, diedi inizio ai preparativi per la partenza, ma fui sorpresa dagli Abatei che mi impedirono la fuga.
Ora sono prigioniera di Ottaviano ma non voglio essere umiliata e portata in catene a Roma.
l 12 agosto del 30 a.C., però, un contadino riuscì a farle avere un cesto di fichi che nascondeva un serpente velenoso. Cleopatra, accortasi della presenza dell’aspide, si fece mordere e morì prima dell'arrivo di Ottaviano evitando così l'umiliazione di essere sconfitta. Suo figlio Cesarione venne ucciso da Ottaviano, mentre gli altri due figli gemelli sparirono senza lasciare traccia. Da quel momento, l'Egitto divenne una semplice provincia dell'Impero Romano.

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Gli antichi egizi mi hanno sempre affascinato, una società con tanti misteri.
RispondiEliminaFascinating! I'm a blogger who lives in New York City and is a huge fan of Italy. I haven't been in years, but hoping for a trip in the next year. Tuscany is so beautiful!
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