Buongiorno ,
il mese di maggio, quello che amo di più, è già passato. Eccoci dunque in giugno e siete tutte invitate alla rubrica:
attrice statunitense
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Cara signora Hepburn ci può raccontare un po' di lei? Dove è nata e come è stata la sua infanzia?
- Certo, sono nata nel Connecticut il 12 maggio del 1907, la mia famiglia era assai agiata, mio padre è stato un famoso urologo e mia madre fu cugina di un ambasciatore. Fece parte del gruppo delle "sufragette", le donne che lottavano per l'affermazione dei diritti femminili.
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Quindi sua madre è stata una donna all'avanguardia, colta e capace di comprendere lei nelle sue scelte.
- Iniziai a recitare negli spettacoli "femministi" organizzati da mia madre durante le vacanze estive e per beneficenza. Poco dopo entrai a far parte della compagnia teatrale del college che frequentavo.
Mi laureai a ventun anni nel 1928 in arte drammatica , ottenni una lettera di presentazione per una compagnia di Baltimora e nonostante il mio temperamento aggressivo riuscii a farmi assumere come attrice principiante.
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Iniziò così il suo tirocinio artistico?
- Si, dopo pochi mesi debuttai a Broadway con la commedia "These Days".
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Qual'è stato il primo film che ha interpretato?
- Febbre d'Amore di George Cukor e riuscii a strappare un contratto da 1500 dollari a settimana quando in teatro ne guadagnavo 80. Il successo del film mi fece conoscere a Hollywood .
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Ha saputo essere anche romantica e sognatrice in qualche film?
- Si riferisce a PICCOLE DONNE (1933)? Si, certamente con questo film interpretai il ruolo di Jo March e in Italia ottenni il premio al Festival del cinema di Venezia come migliore interprete femminile.
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Come fu l'incontro con il grande amore della sua vita Spencer Tracy?
- Fui io a volere Tracy come partner nel film LA DONNA DEL GIORNO, tratto da un romanzo famoso per la cui trasposizione cinematografica avevo acquistato i diritti. L’incontro fu piuttosto spigoloso. “Gli uomini che mi si parano davanti per motivi professionali tento sempre di sopraffarli, di mettermeli sotto i piedi”. Sono alta un metro e 75 ed usavo spesso tacchi altissimi per sovrastare ancora di più i miei partner. Quando mi trovai davanti il metro e 69 di Spencer Tracy, mi lasciai andare ad una battuta che sapeva chiaramente di provocazione: “Piuttosto bassotto, eh, mister Tracy...”. Lui non si lasciò certo schiacciare. “Non si preoccupi, miss Hepburn: se sarà brava e imparerà a lavorare bene, tra qualche settimana o un mese potrà essere alla mia altezza”, fu la sua risposta, secca e tagliente.
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Nel 1951 girò LA REGINA D'AFRICA con Humphrey Bogart e fu un successo.
- Non sono pochi i film entrati nella leggenda del cinema per il loro valore e per le vicende produttive che li accompagnarono ma questa opera di John Huston è sicuramente uno dei più esemplari. Perché sin dall'inizio si trattava di un progetto a rischio a causa del soggetto, finì invece per offrire ad Humphrey Bogart l'Oscar quale migliore attore. Il rischio ulteriore era poi costituito dalle riprese in esterno realizzate nel continente africano (tra Uganda e Zaire) con un protagonista (Bogart) troppo abituato agli studios per apprezzare la stravaganza.
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Sono molti i film che ha girato.Quattro Oscar vinti e dodici nomination in quasi cinquant'anni di carriera: è un record che nessun altra star ha mai registrato.
- Oltre all'Oscar per "Gloria del mattino", ne ricevetti altri tre a quasi fine carriera e cioè nel 1967 per "Indovina chi viene a cena", "Il Leone d'Inverno e "Sul lago dorato" nel 1981. Non sono mai andata a ritirarli personalmente.
Per quanto mi riguarda i premi non sono niente; il mio premio è il mio lavoro.
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Ha qualche rimpianto?
- Ho tanti rimpianti, le cose stupide che fai le rimpiangi...se sei sensato, e se non le rimpiangi forse sei stupido.
---Katharine Hepburn
E' stato bello ricordare questa attrice straordinaria, donna grintosa, forte ma che sapeva commuoversi al momento giusto.
Il pomeriggio è finito... e anche il tè!