venerdì 7 ottobre 2016

Il Sole e le altre stelle


Buongiorno,


quante emozioni suscita un cielo stellato, ma cos'è una stella?







La stella è un corpo celeste che brilla di luce propria; questa è la definizione in sintesi del vocabolario.

La stella più vicina alla Terra è IL SOLE sorgente di energia per il nostro pianeta.






Noi non lo possiamo guardare direttamente ma lui ci illumina e ci riscalda,






la sua luce crea immagini incantevoli,



















Quante canzoni sono state dedicate alle stelle e nel corso della storia numerosi filosofi scrittori e poeti si sono ispirati al cielo stellato, tra questi voglio citare l'Alighieri l'autore della Divina Commedia.

Dante conclude tutti e tre le cantiche dell'Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, e quindi termina il poema,  con la parola STELLE.


>E quindi uscimmo a riveder le stelle<  (Inferno)

>Puro e disposto a salire a le stelle<  (Purgatorio)

>L'amor che muove il sole e le altre stelle<  (Paradiso)







Con questo post partecipo a:



il tema di questo mese è:




http://squittydentrolarmadio.blogspot.it/2016/10/ispirazioni-co-stelle-nuovo-tema.html







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sabato 1 ottobre 2016

Ottobre/Un Tè con...


Buongiorno,

come ogni inizio del mese, siete tutte invitate alla rubrica:





questo mese il personaggio me lo ha suggerito mia figlia Linda e non poteva essere che una scrittrice inglese, data la sua passione  per quel genere di letteratura. 



1797/1851


 * Cara Signora Shelley, ci può raccontare un po' di lei, dove è nata e come è stata la sua infanzia?
- Sono nata a  Londra il 30 agosto 1797 da William Godwin filosofo anarchico e da Mary  Wollstonecraft, donna forte e determinata paladina dei diritti delle donne. Purtroppo mia  madre morì pochi giorni dopo la mia nascita. Mio padre si risposò  con una vedova Mary Jane Clairmont  madre di due figli. A causa dei miei cattivi rapporti con la matrigna mio  padre mi mandò a vivere a casa di amici dove trovai la serenità per coltivare la mia  passione nella scrittura.

* Presto incontrò l'amore della sua vita il paeta e filosofo Percy Shelley.
- Percy era già sposato, la nostra relazione era disapprovata da mio padre ma io trovai in lui tutti gli ideali di libertà e riformismo. Scelsi di seguire le mie passioni fuggimmo in Francia e poi in Svizzera e in Italia. A seguito della morte della moglie di Percy, ci sposammo, io avevo diciannove anni.

* Ci vuole raccontare come nacque l'ispirazione del suo romanzo più famoso Frankenstein?
-  Questo libro è nato quasi per gioco cioè quando il poeta e politico Lord Byron, durante un soggiorno estivo con noi e il fido medico John  Polidori a Ginevra, suggerì a ciascuno di scrivere un racconto dell'orrore, che poi ognuno avrebbe letto agli altri come passatempo serale. Io scrissi"Frankenstein" nato da un terribile incubo notturno.

* In breve,  di che cosa tratta il romanzo?
- Il libro tratta la storia di un giovane svizzero studioso di filosofia naturale che, servendosi di parti anatomiche sottratte a vari cadaveri, costruisce una creatura mostruosa, cui riesce con procedimenti di cui lui solo ha il segreto, a infondere la scintilla della vita. Malgrado l'aspetto terrificante la creatura si rivela con bontà di cuore e mitezza d'animo. Quando però si accorge di suscitare disgusto e paura, la sua natura incline alla bontà subisce una totale trasformazione e diventa una furia distruttiva.





* Quali furono gli altri suoi romanzi?
- Matilda 1819 - tradotto in Italia nel 1980
 -Maurice 1820
- Valperga 1823
- L'ultimo uomo 1826 - tradotto in Italia nel 1996
- Falkner 1837
- A zonzo per la Germania e per l'Italia 1844
 Per decenni le mie opere rimasero in ombra dalla preminente figura di mio marito Percy Shelley.

Come giudica lo scorrere della sua vita passata?
- C'è stato tutto, miseria e ricchezza gioie e dolori.Sono cresciuta nell'idealizzazione di una madre cui avevo di fatto tolto la vita nascendo. Sono entrata giovanissima nel mondo di una sessualità subito associata a maternità luttuose, emarginata per ragioni sociali e politiche e infine vedova a ventiquattro anni dopo che Percy annegò con la sua barca nel mare di La Spezia.




" E' una farsa il chiamare virtuoso un qualsiasi essere le cui virtù non derivino dall'esercizio della sua propria ragione"   Mary Shelley



Photo from Oxford Playhouse Theater

" Nulla contribuisce a tranquillizzare la mente quanto uno scopo preciso, un punto sul quale l'anima possa fissare il suo occhio." 
Mary Shelley






Anche questo tea party è giunto al termine spero sia stato piacevole, per me lo è stato, cercando di conoscere, in parte, questa scrittrice  e autrice di uno dei più agghiaccianti  romanzi neri o gotici mai scritti.


Alla prossima! Con un nuovo personaggio e con la Rubrica "Un tè con..."