venerdì 23 giugno 2017

Non smetto di sognare


Oggi parliamo di sogni, , ma non di sogni ricorrenti durante il sonno, ma sogni che facciamo ad occhi aperti,  un mio sogno è quello di vivere in un bellissimo cottage inglese in mezzo a prati, colline, fiori e qualche scoiattolino che saltella qua e là, ma anche un cottage francese potrebbe andar bene, più che bene, magari vicino ad un campo di lavanda.. anzi, voglio esagerare, quindi, spazio alla fantasia. 





Mi piacerebbe trasferirlo qui in Toscana con un piccolo orto e magari a pochi passi dal mare . Mi piacerebbe un cottage in pietra fuori e rivestito in legno dentro, tutto da arredare con mobiletti in stile shabby recuperati nei mercatini e  mi perderei nelle mille decorazioni, Oggi però voglio parlare degli esterni, di quello che c’è fuori la porta del mio cottage, il portico! Il portico dove poter trascorrere dei momenti piacevoli, con gli amici più cari in totale relax, un posticino riparato, ma non troppo, uno spazio intimo dove poter leggere e chiacchierare, accarezzati dolcemente dal sole e circondati dalla natura già, perché il mio cottage da sogno sarà anche piccolino, senza troppe pretese, ma non dovrà mancargli nulla. e dovrà essere confortevole.










Lo riempirei di piante e fiori colorati, lo arrederei con sedie in vimini o in  ferro battuto o di legno,





















Con delle sedie a dondolo, un bel tavolo per gustare la colazione e ammirare,  con un occhio chiuso e l'altro appena aperto, i primi raggi di sole del mattino.






La veranda a vetri ci starebbe molto bene, bella come uno scrigno  mi permetterebbe di vivere in mezzo alla natura anche quando piove o c'è troppo vento.





 La sera poi, immagino il mio piccolo portico in legno sempre allegro e colorato, pieno di amici, gattini e cagnolini , con racconti da raccontare ispirati dal paesaggio, dal tramonto e dalle stelle, e chissà magari un giorno… il sogno diverrà realtà!









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martedì 20 giugno 2017

Estate









Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
                                                      la notte dell’estate.                                  Pablo Neruda












Cicale, sorelle, nel sole
con voi mi nascondo
nel folto dei pioppi
e aspetto le stelle. 

                                                                         Salvatore Quasimodo








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