venerdì 1 luglio 2022

Lo scettro e la clessidra/Nuova Rubrica


Buongiorno a tutti, 

oggi inizio una nuova rubrica. Pensavate di esservi liberati dalle mie interviste impossibili?  Vi siete sbagliati; avevo promesso che mi sarei inventata qualcos'altro ed eccomi qui con la nuova rubrica:





Come la rubrica precedente, avremo un appuntamento ogni primo o inizio mese. I personaggi che presenterò saranno donne a capo di regni o imperi, sovrane combattive, sagge o ingegnose, in una parola:

REGINE 



E L I S A B E T T A    I    Tudor

(Greenwich, 7 settembre 1533 – Richmond upon Thames, 24 marzo 1603)


Siamo in Inghilterra, nel mezzo di conflitti religiosi fra cattolici e protestanti, nel palazzo dove governò Enrico VIII.  Entro in un ampio salone pieno di candele, velluti e tappeti e scorgo davanti a me Sua Maestà vestita con ricchi abiti che ne sottolineano la regalità. Una delle donne più affascinanti e potenti che la Storia abbia mai conosciuto.




Faccio un inchino profondo ma sono impacciata e rischio di cadere.  Lei mi guarda divertita, il trucco è pesante, la capigliatura di un rosso acceso.  La sua voce risuona riempiendo la sala.
- Suvvia avvicinatevi e dite cosa volete da Noi.
Usa il plurale majestatis, ma poi si scusa di parlare al plurale di se e in seguito abbandonerà questa abitudine pur mantenendo un certo distacco.




Le chiedo il permesso di fare domande sulla sua vita. e magari qualcuna un po' ardita, lei acconsente e aggiunge:
- Sarete curiosa di sapere perchè non mi sono mai sposata,  perchè sarà una grande soddisfazione per il mio nome e per la gloria  essere ricordata come "Elisabetta che regnò vergine e morì vergine". Ho dimostrato di essere degna figlia di Enrico VIII e di non aver bisogno di un uomo a fianco per governare il mio meraviglioso paese.Io non perderó mai la testa, non moriró di parto … io pur avendo un corpo di donna, ho il cuore e lo stomaco di un vero Re, mio padre il Re d’Inghilterra vive in me.  Oh si, io amo l'Inghilterra proprio come l'ha amata mio padre.

- Vostro padre, il re d'Inghilterra Enrico VIII,  ha usato il suo potere su diverse donne sposando e liberandosi della moglie di turno  anche fisicamente...
- Era un uomo vanitoso, prepotente ha ucciso mia madre Anna Bolena, dopo aver scatenato lo scisma dalla Chiesa Cattolica  per divorziare da  Caterina d'Aragona, e poterla sposare. Io sono stata dichiarata illegittima a tre anni, rinchiusa nell'orrenda Torre di Londra a ventuno, processata per tradimento e assolta e incoronata Regina a venticinque dopo la morte della mia sorellastra Maria la Cattolica chiamata la Sanguinaria.

- Voi foste proclamata Regina contro la volontà dei cattolici Inglesi;
- Mi contrapposero, senza successo, mia cugina Maria Stuart regina di Scozia che riteneva un diritto di sangue sul trono d'Inghilterra. tramò contro di me con un tentativo fallito di farmi uccidere

- Ma da cosa nacque questo diritto di sangue? Era fondato?
- La sovrana di Scozia era l’ultima diretta discendente legittima di Enrico VII Tudor,  d’altro canto io, pur considerata una bastarda agli occhi del mondo cattolico poichè nata da un matrimonio mai riconosciuto dalla Chiesa, ero comunque figlia di Enrico VIII e secondo le disposizioni di quest’ultimo sarei  dovuta salire al trono nel caso in cui i miei fratellastri fossero morti  senza eredi. Dunque non è vero che io,  Elisabetta,  occupi un posto che non mi spetta.
Scelte errate, avventate, dettate dall’impulsività e dalla passione condussero la regina di Scozia sul baratro della rovina. e la portarono alla decisione di  rifugiarsi sotto la nostra protezione, ma dopo l’ennesima cospirazione cattolica contro la mia  vita, decisi di farla giustiziare.

- Pensate che fu anche questo uno dei motivi per cui la Spagna, regno fortemente cattolico, scatenò la guerra contro di Voi  per sconfiggerVi?
- Ingenuamente pensate questo? No, fu anche il mio rifiuto di sposare il re di Spagna Filippo II . La flotta spagnola, definita l'Invincibile Armata, era senza dubbio la più grande mai allestita, ma fallì miseramente. Terribili tempeste si abbatterono sui pesanti galeoni spagnoli che, appena entrati nel Canale della Manica, subirono l'attacco dei veloci vascelli inglesi dotati di un’artiglieria più efficacie. L'Inghilterra era salva e il mio regno poté proseguire incontrastato

Grazie a Voi ci fu un periodo florido  per l'economia e per la cultura;
- Oltre all'economia fiorirono le arti, Il teatro dominò la vita culturale inglese: amato e difeso da me stessa e dalla corte, contro gli eccessi dei Protestanti più intransigenti che lo consideravano immorale e si sviluppò  con le opere di uno dei più grandi autori di scritti teatrali della storia: William Shakespeare.
Vi ho concesso troppo tempo, sono stanca . 






Un battito di mani e tre damigelle l'accompagnano fuori dal salone, mentre la guardo per l'ultima volta vedo nei suoi occhi un universo di pensieri e sentimenti contrastanti, vedo una sovrana, a volte spietata, che ha reso il suo paese prospero e potente.





Ironia della Storia, alla sua morte lo scettro passò a Giacomo I,  figlio di Maria Stuart.





Il grande portone si chiude dietro di me e l'immagine di questa regina svanisce così come si era materializzata.




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mercoledì 29 giugno 2022

Rigassificatore a Piombino "Fermiamo questa follia"



Italia Nostra Arcipelago Toscano prende posizione sul progetto che riguarda il porto di Piombino ma con conseguenze anche per Elba e Arcipelago







PORTOFERRAIO — "Grazie ad un massiccio incremento di strutture portuali, terminal galleggianti offshore, mezzi di navigazione per il Gas Naturale Liquido (GNL) attraverso gli oceani, l’industria del gas naturale è in forte espansione e sta cercando di imporre ai mercati nuove dinamiche, soprattutto ora alla luce della invasione russa dell’Ucraina. Va detto subito che tale espansione è incompatibile con l’avvertimento del Programma Intergovernativo per il Cambiamento Climatico ( PICC) che, al fine di limitare il riscaldamento ad 1,5 gradi centigradi, raccomanda che l’uso del gas debba diminuire del 15% entro il 2030 e del 43% entro il 2050, rispetto al 2020".

Italia Nostra Arcipelago Toscano attraverso il suo presidente Leonardo Preziosi prende una posizione contraria al progetto di un rigassificatore nel porto di Piombino.
"In tale scenario - prosegue il presidente di Italia Nostra Arcipelago Toscano - si inserisce il progetto del rigassificatore nel golfo di Piombino. Si tratta dì una nave lunga 300 metri e larga 40 metri che sarebbe ormeggiata in banchina nel porto di Piombino - solo in un secondo tempo potenzialmente da trasferire offshore - la quale, se si procederà in tal senso, costituirà uno dei rischi ambientali più significativi che la popolazione locale ,compresa l’Elba ,potesse mai immaginare. La sezione Arcipelago Toscano di Italia Nostra si schiera compatta a fianco della popolazione piombinese al fine di contrastare un’iniziativa obsoleta ancor prima di cominciare, di cui ci preme sottolineare gli altissimi rischi ambientali facilmente individuabili ricordando i seguenti aspetti sia generali che specifici del progetto in esame. Generali: il metano, il principale componente del gas naturale, è ad oggi responsabile del 25% del riscaldamento globale misurata dagli impatti sul riscaldamento globale, la scala di espansione di GNL per gli impianti attualmente in corso di sviluppo, è tanto impattante quanto o oltre l’espansione delle centrali a carbone,sfidando quindi direttamente gli obiettivi concordati per il clima a Parigi
3. A causa dei decrescenti costi delle alternative rinnovabili, l’espansione delle infrastrutture per GNL deve affrontare alcuni interrogativi (v. Global Energy Monitor Report June 2019/3)
in merito alla redditività finanziaria a lungo termine e al rischio di investimenti in assets che resterebbero presto bloccati e non sarebbero diversamente utilizzabili. Specifici: la dichiarazione del Presidente della Regione Giani, incaricato dal Governo a gestire questo passaggio cruciale - “entro 120gg avremo tutte le autorizzazioni a procedere “- fa presagire che anche in questo caso, come già per il dissalatore, si troverà l’escamotage per dribblare in qualche modo fantasioso le procedure di Vas-Via".

"Tutte le statistiche inerenti impianti omologhi riportano gravi conseguenze sul mare a seguito dello sversamento di forti quantitativi di cloro (ipoclorito di sodio); - prosegue  Preziosi - se confermata questa ipotesi, a soffrirne saranno principalmente la costa piombinese comprese anche Follonica e Punta Ala, per non parlare del sensibile quanto prezioso Santuario dei cetacei, da proteggere, come pure di tutto il mare dell’Elba e delle altre isole dell’Arcipelago Toscano. Si suppone che durante le operazioni di scarico del GNL sulla nave per la rigassificazione il traffico portuale possa essere interrotto per ragioni di sicurezza ; infatti il rifornimento avverrà una volta a settimana e le operazioni di accosto, trasferimento del Gnl e ripartenza dovrebbero richiedere 48 ore". 

"Intorno alla nave - secondo Preziosi - sarebbe preclusa ogni altra attività, in un raggio indicativo di circa 250 metri. Una situazione del genere graverebbe fortemente sul passaggio del turismo elbano".

"Detto tutto ciò, nonostante la veloce tempistica presentata, siamo ancora in tempo per evitare questa follia: è quanto auspichiamo e a tal fine faremo di tutto per raggiungere tale obiettivo", conclude il presidente di Italia Nostra
Sezione Arcipelago Toscano.











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