sabato 1 aprile 2023

Lo scettro e la clessidra/aprile2023


Buongiorno,


oggi abbiamo una regina che regnò per ben sessantatre anni, il suo lunghissimo regno viene conosciuto come età vittoriana.







 VITTORIA Regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda, imperatrice d'India

 (Londra, 24 maggio 1819 – Isola di Wight, 22 gennaio 1901)





Osborne house

Siamo all'inizio del nuovo secolo il 1900 nella residenza della famiglia reale britannica a Cowes, sull'isola di Wight, in Inghilterra.

- Queen Victoria questa residenza è sempre stata la Vostra  preferita,  come nacque la scelta Vostra e di Vostro marito, il Principe Alberto, per questo bellissimo posto?
-  Acquistammo Osborne House  nell'ottobre del 1845. Eravamo alla ricerca di una casa lontana dalle fonti di stress della vita di corte. Il principe Alberto stesso disegnò la casa assieme al costruttore Thomas Cubitt, l'architetto londinese la cui società costruì la facciata principale di Buckingham Palace. La vendita del Royal Pavilion a Brighton servì a fornire il denaro necessario per la maggior parte dei nuovi arredamenti della casa.
La proprietà di Osborne House comprende anche uno chalet svizzero; esso venne smontato e portato pezzo per pezzo dalla Svizzera ad Osborne dove venne riassemblato. Fu questo il regalo che  io feci nel giorno del mio compleanno del 1854,  ai miei  bambini i quali  erano incoraggiati a giocare in giardino; ad ognuno di essi venne assegnato un lotto rettangolare di terreno dove coltivare frutta, verdura e fiori; prodotti che avrebbero poi venduto al loro padre. Il principe Alberto usò questo metodo per insegnar loro le basi dell'economia; i bambini impararono inoltre a cucinare all'interno del cottage svizzero, che venne infatti equipaggiato con una cucina perfettamente funzionante. Con mio marito  ritenemmo infatti che questo genere di educazione fosse un modo per mantenere i nostri figli con i piedi saldamente per terra, malgrado il loro status sociale.


- Ma iniziamo dalle origini, Voi siete la figlia di Edoardo, duca di Kent e Strathearn, quarto figlio del re Giorgio III quindi quinta nella linea di successione dopo il padre e i suoi tre fratelli. Nessuno prevedeva che Voi sareste diventata una grande Monarca.
- Mio padre morì otto mesi dopo la mia nascita, mio nonno re Giorgio III morì pazzo e cieco meno di una settimana dopo. Il regno passò a mio zio Giorgio IV. Nel 1830 morì anche il re Giorgio IV e salì al trono l'altro zio Guglielmo IV. Ma tutti i fratelli di mio padre non sopravvissero a discendenze legittime.

- A 18 anni Voi foste incoronata Regina?
- Compii 18 anni il 24 maggio 1837 e meno di un mese dopo, il 20 giugno 1837, Guglielmo IV morì all'età di 71 anni. Quel giorno sono stata svegliata alle 6 da mamma, che mi ha detto che l' arcivescovo di Canterbury e Lord Conyngham erano qui e desideravano vedermi. Mi sono alzata dal letto e sono andata in vestaglia a sedermi in salotto, Lord Conyngham mi ha poi informato che il mio povero zio, il re, non c'era più , e di conseguenza  si inginocchiò davanti a me. Fui incoronata regina il 28 giugno 1838 e divenni la prima sovrana a prendere residenza a Buckingham Palace 

Vostro cugino Alberto fece breccia nel Vostro cuore al punto di chiedergli di sposarVi?
- Alberto viveva in Germania era il figlio del fratello di mia  madre Ernest. Lo invitai a palazzo e rimasi abbagliata. Era molto affascinante, una figura magnifica, ci sposammo un anno dopo. Fui io a voler iniziare la tradizione dell'abito bianco ,  fino ad allora le spose indossavano il loro abito migliore.




- Le origini tedesche di Alberto provocarono malcontento tra i sudditi?
- Io feci in modo che gli venisse garantito il titolo di Altezza Reale contro il volere del Parlamento..

- Oltre al grande affetto tra voi,  Alberto si dimostrò un grande consigliere politico...
- Fu anche un grande mediatore e mi aiutò a migliorare i rapporti con mia madre troppo ossessiva.

- In diciassette anni avete avuto nove figli, che padre è stato Vostro marito?
- Alberto fu un padre incredibilmente amorevole. Amava giocare con i suoi figli e passare molto tempo con loro. Io avevo un rapporto più tormentato con i bambini non avendo avuto un buon esempio di spirito materno. Fare figli è il lato oscuro del matrimonio.

- Il 1854 portò il Regno Unito a combattere la guerra di Crimea....
- La guerra di Crimea fu un conflitto combattuto fra l'Impero russo da un lato e un'alleanza composta da Impero ottomano, Francia, Gran Bretagna e Regno di Sardegna dall'altro. Il conflitto ebbe origine da una disputa fra Russia e Francia sul controllo dei luoghi santi della cristianità in territorio ottomano.
Quando la Turchia accettò le proposte francesi, la Russia nel luglio 1853 la attaccò. La Gran Bretagna, temendo l'espansione russa verso il Mediterraneo, si unì alla Francia ed entrambe si mossero per difendere la Turchia, dichiarando guerra alla Russia nel marzo del 1854. 
Il conflitto si svolse soprattutto nella penisola russa di Crimea, dove le truppe alleate misero sotto assedio la città di Sebastopoli, principale base navale russa del mar Nero portando alla sconfitta della Russia. La guerra permise,  di rinsaldare i rapporti con la Francia di Napoleone III che  decise di visitare Londra nell'aprile del 1855 mentre in agosto fummo accolti  all'Esposizione universale di Parigi.

- Fu un grande dolore la perdita di Vostro marito il Principe Alberto?
- Una febbre tifoidea con infiammazione polmonare fecero ammalare gravemente Alberto portandolo alla morte nel dicembre 1861. Io caddi in depressione e mi ritirai quasi esclusivamente dalla vita pubblica.

- Voi foste l'artefice di molte trasformazioni a livello di sviluppo industriale?
- Ci fu un'intensa fase di progresso su tanti fronti. L'elettricità negli ambienti urbani, la costruzione di nuove ferrovie, la posta eccetera, ma lo sviluppo dell'industria portò con sé conflitti da parte di operai
con proteste per maggiori diritti. L'anno scorso il 1899 il Parlamento approvò la nascita  della General Federation of Trade Unions (GFTU) (Federazione generale dei sindacati).

La Regina decide che l'intervista finisce qui offrendomi una tazza di tè,  inglese naturalmente.



A Vittoria succedette il primogenito, principe di Galles, che regnò con il nome di Edoardo VII 
La morte di Vittoria segnò la fine della dinastia degli Hannover,  Il figlio di Edoardo VII e suo successore Giorgio V, cambiò il nome del casato in Windsor, dal suono più inglese.




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mercoledì 1 marzo 2023

Lo scettro e la clessidra/Marzo2023


Buongiorno,

puntuale all'appuntamento mensile con la rubrica "Lo scettro e la Clessidra.





L'imperatrice infelice






Elisabetta d'Austria Imperatrice d'Austria, regina di Boemia e di Croazia
(Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837, Ginevra 10 settembre 1898)



Siamo a Sobrance (Slovacchia) a colloquio con Irma Sztáray  contessa ungherese, ultima dama di compagnia dell'Imperatrice Elisabetta d'Austria per tutti  Principessa Sissi.

- Contessa, Lei accompagnò l'Imperarice Elisabetta durante gli ultimi anni nei suoi viaggi in Ungheria, Italia, Svizzera, Algeria e Grecia. Ebbe modo di conoscerla, vuole raccontare la storia della sua vita?

-  Era nata a Monaco di Baviera il 24 dicembre 1837, quarta di dieci figli del duca Massimiliano Giuseppe e di Ludovica di Baviera. Oltre che una bellezza raffinata e fuori del comune, aveva una sensibilità anomala per persone del suo rango, tanto che fin da giovanissima si prese cura amorevolmente di poveri e ammalati.
Nell’inverno del 1853 la madre Ludovica la portò con sé a Ischl nella residenza estiva dell’Imperatore, dove aveva organizzato l’incontro tra la figlia maggiore Elena e il cugino Francesco Giuseppe. L’incontro era in realtà il risultato di una trattativa tra la madre di Elisabetta, la duchessa Ludovica e sua sorella l’arciduchessa Sofia, per far fidanzare i due ragazzi. Elena era stata scelta da Sofia,  per suo figlio Francesco Giuseppe . Elena non apparteneva ad una famiglia reale ma era un legame con la Baviera, regione tedesca tra le più fedeli all’Austria. I piani materni furono però scombinati dall’amore, Elena non destò nessun interesse in Francesco Giuseppe che invece si invaghì di Elisabetta tanto da volerla sposare. Iniziarono così le trattative con la Santa Sede per ottenere la necessaria dispensa papale, perché i promessi sposi erano primi cugini. 

- Così  Elisabetta divenne imperatrice sposando  Francesco Giuseppe d’Austria? 
- Il suo carattere ribelle e anticonformista, diventò un problema per la suocera, l’arciduchessa Sofia, che pretendeva dalla nuora il rispetto della rigida etichetta che vigeva da sempre alla corte di Vienna e cercava di farne una perfetta Imperatrice cercando di colmare quelle che erano considerate delle “lacune”.  Sissi era molto bella, di una bellezza quasi proverbiale, e nella sua vita fu sempre molto invidiata per la sua posizione sociale e per il suo meraviglioso aspetto. 

- Quanti figli ebbero?
- Sissi e Francesco Giuseppe ebbero quattro figli: Sofia nata nel 1855 e morta a due anni, dopo un viaggio per visitare i possedimenti del Lombardo-Veneto, Gisella nata nel 1856, Rodolfo nato nel 1858 al quale spettava il titolo di principe ereditario dell’Impero d’Austria, Maria Valeria nata a Budapest nel 1868 e sua prediletta.  . 

- Anche la situazione politica divenne difficile?
- Nel 1859 In  Italia l'Austria venne pesantemente sconfitta nella battaglia di Magenta e per reazione Francesco Giuseppe lasciò Vienna per prendere personalmente il comando dell’esercito. Elisabetta cadde in un profondo stato di disperazione, alternando depressione a drastiche diete dimagranti e ad affaticanti esercizi fisici. Ma insieme alla crisi politica  si sviluppò anche una crisi privata della coppia imperiale, dovuta ai continui contrasti con l'arciduchessa Sofia e al dilagare, per la prima volta in sei anni di matrimonio, di notizie riguardanti le infedeltà di Francesco Giuseppe che per Sissi era l'unico legame con una corte che non amava.  
Ma il dolore più grande dal quale mai si riprese del tutto fu la morte del figlio ed erede al trono Rodolfo che morì suicida nel 1889 insieme all'amante, la baronessa Maria Vetsera uccisa dallo stesso Rodolfo. Da quel momento Sissi vestì sempre di nero.  Essere imperatrice e dover rispettare le rigide regole di corte divennero le sue torture più grandi e per fuggire al clima di corte se ne andava spesso in viaggio portando con sé l’ultima figlia Maria Valeria.  

- Lei seguì l'Imperatrice in quel viaggio che sarebbe diventato l'ultimo?
- Era il  settembre del 1898, l'accompagnai a Ginevra e prendemmo  alloggio in un Hotel sul lungo lago. Il giorno dopo dovevamo  recarci a Montroux con il battello, e mentre camminavamo  per raggiungere la banchina, fu pugnalata al cuore da un anarchico italiano Luigi Lucheni che, armato di uno stiletto nascosto in un mazzo di fiori, la colpì una sola volta tranciandole il ventricolo sinistro. Elisabetta morì così a 61 anni tra le mie braccia. Riposa a Vienna, nella cripta dei Cappuccini a fianco al marito l’Imperatore Francesco Giuseppe e all’amato figlio Rodolfo.

- La ringrazio e mi permetto di fare un commento prima di lasciarci: Forse la vera tragicità della morte di Elisabetta sta nel il fatto che fu uccisa da un anarchico che detestava l'aristocrazia - quasi come la detestava lei stessa. Ma colui, che la pugnalò  a Ginevra e che vide in lei solo una rappresentante qualsiasi di una classe ricca e odiata, non lo sapeva.






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