mercoledì 25 gennaio 2017

Un cuore di stoffa



Buongiorno,

innanzitutto, con mio marito, ringraziamo per la vicinanza che avete dimostrato in questo periodo.
Grazie di cuore.

In certi momenti si vuole impegnare la mente e la voglia di lavori manuali si fa sentire, almeno per me è così.

Era tanto tempo che volevo inventarmi qualcosa con i vari ritagli e pezzi di stoffa rimasti da corredi di mia madre e mia nonna. Ho trovato una federa con parti ingiallite dal tempo ma avendo un ricamo fatto da mia madre ho voluto ritagliarlo e farne un cuore.



Negli anni passati i corredi erano personalizzati con monogrammi, cifre con le proprie iniziali, era un segno di appartenenza, di unicità e di riconoscimento.







Qualche nastro e un po' di lavanda e questo cuore, messo in bella vista su pomoli di cassetto, sarà sempre con me e il mio pensiero andrà a chi mi ha voluto bene.

























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sabato 21 gennaio 2017

Pensieri nel vento



Buongiorno a tutti,


quando viene a mancare una persona cara si crea sempre un vuoto dentro,  anche se con mia suocera  non ci sono stati rapporti idilliaci, rimangono nel cuore solo i momenti trascorsi in allegria nelle rare volte che "scendevamo in Sicilia".





Durante il tragitto da Firenze verso Catania ho pensato a quei momenti. Avevo l'immagine di lei sull'uscio della sua casetta circondata da alberi di limoni e aranci, che ci accoglieva, giovani fidanzati, stravolti da un viaggio interminabile su un treno lento che si fermava in tutte le stazioni. 
Mi aveva stretto la mano con un po' di titubanza e con la prima diffidenza, tipica delle persone del sud.



Ho ricordato quei momenti in cucina a friggere, arancini, melanzane,  e cucinare polpette nel sugo di pomodoro.

La sua premura a non farmi tagliare la cipolla oppure l'aglio per evitare che le mie mani conservassero quegli aromi.

Il suo dialetto incomprensibile per me e il suo sforzo nel tradurlo in italiano.

Quando sono arrivati i miei figli era bello sentirla chiamarli "Sangue mio!".








Guardo l'Etna e ricordo quando al telefono si lamentava perché "la montagna" brontolava e la polvere dell'eruzione le sporcava il bucato.



Sei mancata in silenzio e serenamente, come è stata la tua lunga vita. Ciao nonna Vitina.