sabato 22 ottobre 2016

Senza titolo



Buonasera,


io che non so scrivere mi ostino a volerlo fare, e l'occasione me la porge sempre la mia cara amica Patricia con il suo incipit mensile.




Questo l'incipit di Patricia a cui tutti potete aggiungere il finale con un racconto di 200/300 caratteri o 200/300 parole.


Seduta ai margini del bosco sotto alla vecchia quercia spoglia rimuginava. Un peso le gravava sulla coscienza. Forse era giunta l'ora di liberarsene ma con chi parlarne? A chi rivolgersi? Chi avrebbe capito?
D'un tratto il tappeto di foglie ingiallite dall'autunno scricchiolò vicino a lei. Si voltò.





Era un gattino che faceva capolino fra le foglie. Lo raccolse e lo accarezzò, era molto piccolo, certamente si era staccato da poco dalla madre e girovagava vagabondo per il parco. Lei riprese a rimuginare nella sua mente la scena a cui aveva assistito qualche giorno prima..
Era il tardo pomeriggio di una giornata piovosa, faceva freddo sull’autobus, aveva lavorato tutto il giorno su quel maledetto computer. Guardò fuori dal finestrino, le insegne al neon dei negozi si specchiavano nelle pozzanghere.





 L’autobus si fermò al semaforo, d’un tratto non volle credere ai propri occhi: Michele? Era proprio lui in compagnia di una bellissima donna che non aveva mai visto prima. Lui  con il braccio le cingeva la vita e con l’altra mano reggeva l’ombrello. Si fermarono davanti ad una macchina in sosta, lui le aprì lo sportello per farla salire e... non riuscì a vedere altro, il semaforo diede il via libera e l’autobus riprese la sua corsa.
Quella persona in compagnia di Michele non era certamente Laura, la sua fidanzata storica con cui stavano programmando il matrimonio, pensò. Laura non era un’amica per lei, l’aveva conosciuta ad una cena di amici in comune e in quell’occasione conobbe anche Michele.
Il dubbio le pervase la mente,  dirlo sommessamente a qualche amica o stare zitta per sempre? Non sapeva cosa fare, Laura le era sembrata molto simpatica, una bella ragazza ma non certamente di una bellezza disarmante come poteva essere“quell’altra.”.
Il gattino miagolava, era stato buono e si era lasciato accarezzare ma ora aveva certamente fame.
S’incamminò verso casa portando con sé il gattino sperando gradisse la compagnia degli altri due.

A Laura e Michele non pensò più, seppe dopo qualche mese che si erano sposati. Ebbe occasione di incontrarli di nuovo. Laura era felice lo si vedeva dai suoi occhi , forse è stato giusto così.





Con questo post partecipo a: Insieme Raccontiamo 14





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lunedì 17 ottobre 2016

Con il FAI fra pievi e abbazie



Buongiorno,

il Fondo Ambiente Italiano (FAI) opera grazie al sostegno di cittadini, aziende e istituzioni con lo scopo di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio d'arte, natura e paesaggio italiano.

Ieri ho partecipato alla giornata FAI d'Autunno e ho avuto la possibilità di visitare luoghi interessanti, che solitamente sono chiusi al pubblico.







La prima tappa è stata la visita all'Abbazia di San Giusto al Pinone, edificio religioso del 
XII secolo.







L'abbazia oggi monumento nazionale, sembra che fosse sede di una piccola comunità monastica.




Nel medioevo l'abbazia sorgeva lungo un'importante via di comunicazione tra nord e sud Italia che ogni giorno era percorsa da numerosi pellegrini , l'abbazia era quindi  un eremo sicuro per chi attraversava i boschi allora selvaggi del Montalbano,

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La seconda tappa è stata l'Abbazia di San Martino in campo





Piccolo gioiello e antico
 "ospedale" datato 1057.
Tra il XII secolo e il 1464 fu abitato da Benedettini e in seguito abbandonato.

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La maratona è proseguita verso la Pieve di San Leonardo ad Artimino








Questa Pieve è un raro esempio di edificio toscano preromanico, sorge sopra una necropoli etrusca.
La facciata è di ispirazione lombarda.



Vi si accede da una scalinata che conduce a una loggia cinquecentesca, contiene opere d'arte di artisti del 1500






E' stata un'interessante e bellissima giornata.






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