domenica 7 maggio 2023

Lo scettro e la clessidra/maggio2023


Buongiorno e buona domenica,

in ritardo sul consueto appuntamento con la rubrica "Lo scettro e la Clessidra", ma il motivo è che volevo aspettare l'evento dell'Incoronazione del re Carlo III del Regno Unito e della moglie Camilla avvenuto ieri, per dedicare questo post alla nuova Regina .






Regina Camilla del Regno Unito


«Quando, nella pienezza del tempo, mio figlio Carlo diventerà re so che darete a lui e a sua moglie Camilla lo stesso supporto che avete dato a me...È mio sincero desiderio che, quando arriverà il momento, Camilla venga conosciuta come regina consorte». (Elisabetta II)

Carlo l'ha voluta Regina a tutti gli effetti e non regina consorte.

Camilla Shand nacque il 17 luglio 1947 al King’s College Hospital di Londra. Frequentò prima la Dumbrells School, nel Sussex, e poi la scuola Queen’s Gate di Londra. A 16 anni venne mandata in Svizzera e successivamente a Parigi, all’Istituto britannico. Sposò l’aristocratico ufficiale Andrew Parker Bowles. Un matrimonio dal quale sono nati due figli, Thomas Henry e Laura Rose , sciolto nel 1995. Camilla è rimasta molto legata al primo marito, tanto che Parker Bowles sarà presente all’incoronazione.
In questo momento storico della doppia incoronazione, di fronte ai passi precisi di una processione che sembra scandita da un metronomo, allo sfarzo delle carrozze d’oro, ai 2200 invitati e alle centinaia di migliaia di persone disposte lungo il tragitto, è difficile ricordare che sino a tempi recenti Camilla è stata una presenza difficile all’interno della famiglia reale. Al suo matrimonio con Carlo, nell’aprile 2005, Elisabetta e Filippo non c’erano. Si incaricarono del ricevimento ma preferirono non partecipare alla cerimonia.

Da quando è entrata a far parte della famiglia reale, è diventata presidente di oltre 90 enti benefici. Tra i temi a lei cari, la salute mentale, la cultura e la violenza contro le donne. Durante la pandemia ha lanciato un club di lettura online: The Reading Room. La sintonia con Carlo, è basata sui tanti interessi in comune così come sul senso dell’umorismo. Da quel primo incontro a una partita di polo, nel 1970, all’incoronazione di sabato, la loro è storia d’amore, che in passato ha fatto scandalo, oggi li rende profondamente felici.









Ieri la regina Camilla indossava un abito disegnato da Bruce Oldfield ricamato con delicate ghirlande di fiori di campo britannici in oro antico e fili d'argento.
Al collo la " Collana dell'incoronazione". Fu originariamente creata per la regina Vittoria nel 1858, secondo The Court Jeweller. Composto da un totale di 26 diamanti, incluso un gigantesco ciondolo da 22,48 carati chiamato diamante Lahore.
La pietra faceva originariamente parte del tesoro di Lahore nella regione del Punjab dell'attuale Pakistan fino al 1849, quando l'area fu rilevata dai coloni britannici e "presentata alla regina Vittoria nel 1851". 









Posso dire? - Hanno coronato il loro sogno d'amore. 





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martedì 25 aprile 2023

La nostra Festa



Buon giorno e buon  25 Aprile






[...] Era una mattina del dicembre 1938, in un'aula del liceo Michelangelo di Firenze ascoltavamo in silenzio l'esaltazione da parte del professore di scienze delle leggi razziali appena approvate, dilungandosi sulla superiorità della razza ariana e sulle infamie, secondo lui, degli ebrei. Io mi alzai in piedi e dissi: - Io esco perché queste cose vergognose non le voglio sentire. Fu il mio primo gesto di ribellione che mi costò l'espulsione da tutte le scuole del Regno. In seguito scovai una norma che gli studenti espulsi potevano presentarsi agli esami come privatisti, così ottenni la maturità e mi iscrissi a Lettere e filosofia.

Partecipai ai gruppi di Azione Patriottica (GAP) con compiti rischiosi. Il mio nome in codice era "Chicchi" Il mio primo esame per vincere la paura fu quando dovetti partecipare insieme ad un contadino della zona, il gappista Dante, a far esplodere 14 vagoni carichi di esplosivo che i tedeschi avevano nascosto in una galleria lungo l'Arno. Appena dato fuoco alle micce siamo scappati ma Dante inciampò sulle rotaie e morì nell'esplosione. Io riuscii a scappare ma avevo la sensazione di avere i tedeschi alle spalle. In bicicletta corsi in facoltà dove il professore con cui  avrei dovuto preparare la tesi di laurea era lì con altri docenti e lo supplicai di dire che stavo discutendo la tesi. Arrivarono i tedeschi e tutti i professori dissero che io ero sempre stata lì a discutere la tesi, in quel momento mi salvarono la vita

Mio fratello Gianfranco era professore di chimica analitica al Politecnico di Milano, nel febbraio del 1944, dopo aver abbandonato l'insegnamento per dedicarsi totalmente alla Resistenza, venne arrestato a Roma e rinchiuso nella prigione di Via Tasso. Fu torturato selvaggiamente per vari giorni e lui, temendo di dover tradire i suoi compagni, si impiccò con la cintura dei pantaloni lasciando nelle mani di un altro prigioniero un messaggio per noi familiari.

Io ero la partigiana Chicchi schierata in prima linea a Firenze nella compagnia che portava il nome di mio fratello Gianfranco: I tedeschi avevano fatto saltare tutti i ponti ad eccezione di Ponte Vecchio, la città era spaccata in due, i cecchini erano appostati dappertutto. A piedi o in bicicletta mi muovevo nella città devastata fra sparatorie e cumuli di cadaveri per trasmettere ordini  ed eseguire direttive. Ero al comando di 50 partigiani.[...]

Mi gettai con entusiasmo nell'impegno politico, non poteva che essere così, volevo costruire con gli altri un'Italia diversa, democratica, più libera e più giusta. Giravo l'Italia a convincere le donne a sostenere il loro diritto di voto, e uscire dallo stato di minorità in cui le aveva tenute il fascismo.

(Teresa Mattei - deputata eletta all'Assemblea Costituente 1946)