mercoledì 1 maggio 2019

Napoli e la Reggia di Caserta


Buongiorno,

a Napoli il colore è parte fondante e trova riscontro nel giallo del tufo, nel rosso pompeiano delle abitazioni del centro storico e dei palazzi, anche l'arte di strada contribuisce a colorare questa città.
Un esempio sono i murales che artisti di strada come Jorit (pseudonimo AGOch) hanno lasciato su spazi metropolitani per rompere gli schemi, porre domande e dare risposte.







Non poteva mancare una visita a San Gregorio Armeno con i suoi presepi e cornetti contro il malocchio.







Ma ci aspettava una importante tappa del nostro viaggio: La Reggia di Capodimonte e il Real Bosco, con la mostra su Caravaggio.  Una meraviglia, lascio parlare le immagini:
















In questa pinacoteca sono custoditi alcuni  capolavori dei più grandi artisti della storia;da Raffaello, a Caravaggio, a Michelangelo, Goya, Van Dyck, Mantegna, Parmigianino e decine di altri nomi.






La reggia di Caserta era un altro appuntamento per il giorno dopo.  I collegamenti da Napoli sono molto comodi tramite il bus prenotabile anche on-line.




la coda di persone in attesa per entrare












la fontana dei delfini




Un gioiello italiano che supera mille volte Versailles

la fontana di Diana e Atteone
La reggia fu voluta dal re di Napoli Carlo di Borbone nel 1752 e progettata dall'architetto fiammingo Luigi Vanvitelli. Fu creata per essere il nucleo della nuova capitale del regno. Il palazzo ha cinque piani, 1200 camere una grande biblioteca e un teatro modellato sul Teatro San Carlo di Napoli.

Attorno alla Reggia di Caserta si estende un parco di oltre 120 ettari: qui, fra boschetti, fontane e giochi d’acqua, sbucano ovunque statue di eroi e divinità della mitologia classica, che spesso alludono alla passione per la caccia dei regnanti.

Una curiosità: Luigi Vanvitelli è anche l’autore del progetto per l’Acquedotto Carolino (iniziato nel 1753), che nasce per alimentare le fontane della Reggia di Caserta e per il rifornimento idrico di Napoli.

Il 20 gennaio 1752 furono avviati  i lavori, ma, a causa del trasferimento di Carlo sul trono di Spagna (1759) e della morte di Luigi Vanvitelli (1773), la Reggia di Caserta fu completata solo nel 1847.






La vacanza è finita, ho lasciato Napoli con un po' di malinconia ma col desiderio di ritornare perché ci sono ancora molte cose da scoprire e da  ammirare.















7 commenti:

  1. Bello Verbena! Clap, clap, clap. Ciao ed abbraccio.

    RispondiElimina
  2. Io, infatti, sono stata alla Reggia di Caserta , prendendo il bus dalla stazione di Napoli. Meravigliosa, sono passati anni e me la ricordo ma non più bene. Che mi incuriosisce e vorrei vedere, invece è San Gregorio Armeno , proprio per i presepi perchè a me piacciono i presepi. Bel reportage ! Saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Potrebbe essere un'idea per il prossimo Natale. Baci, ciao.

      Elimina
  3. Verbena....you would have to stay in Napoli for a long time to see everything!!! lol..as with all of Italy. So much to see in your beautiful country. The country that has my heart. xx

    RispondiElimina
    Risposte
    1. True, Anita, but I had to resume the role of grandmother. kisses

      Elimina
  4. Davvero un bel post complimenti
    Maurizio

    RispondiElimina

Comments are most welcome! Constructive discussion is always encouraged but off topic or hateful remarks will be deleted.